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<title>adrquadra.it</title>
<description>News ed eventi di Adr Quadra</description>
<link>http://www.adrquadra.it</link>
	<item>
		<title><![CDATA[Nuovo partner QUADRA: Cineas]]></title>
		<description><![CDATA[<strong>16 febbraio 2012</strong><br />
	Quadra &egrave; lieta di presentare la nuova Partnership con CINEAS



	

	Cineas &egrave; un Consorzio universitario che si pone come obiettivi la diffusione e il consolidamento della cultura del rischio attraverso l&rsquo;erogazione di corsi formativi altamente professionalizzanti, l&rsquo;organizzazione di convegni e la sensibilizzazione del mondo politico su queste tematiche.
	Cineas &egrave; stato fondato nel 1987 su iniziativa del Politecnico di Milano, di alcune di Compagnie di Assicurazioni, di Associazioni di categoria e della Stazione Sperimentale per i Combustibili del Ministero dell&rsquo;Industria.

	LINK]]></description>
		<link>http://www.adrquadra.it/ita/news/cineas-nuovo-partner-adrquadra.php</link>
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	</item>
	<item>
		<title><![CDATA[Procedure di mediazione: statistiche nazionali e di Quadra a confronto]]></title>
		<description><![CDATA[<strong>29 gennaio 2012</strong><br />
	I punti di confronto:&nbsp;

		Valore della lite
	
		Categoria della mediazione (es. obbligatoria, volontaria, delegata...)
	
		Aderente comparso
	
		Aderente assistito da legale
	
		Proponente assistito da legale
	
		Esito della mediazione con aderente comparso
	
		Natura della controversia
		&nbsp;

	Tra le percentuali con maggiore discrepanza rispetto ai dati nazionali, Quadra segnala:

	Procedure di mediazione volontarie: 36% (vs. 23% nazionale)
	&nbsp;

	Comparsa della parte chiamata in mediazione: 44% (vs. 31% nazionale)
	&nbsp;

	Parte chiamata assistita da legale: 86% (vs 21% nazionale)
	&nbsp;

	Esito della mediazione con parte aderente comparsa: 86% (vs. 53% nazionale)
	&nbsp;

	Per visualizzare le statische complete, scaricare il documento allegato.]]></description>
		<link>http://www.adrquadra.it/ita/news/statistiche-mediazione-nazionali-adrquadra-2012.php</link>
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	</item>
	<item>
		<title><![CDATA[Pubblicata la newsletter di gennaio]]></title>
		<description><![CDATA[<strong>Gennaio 2012</strong><br />
	La diffusione della mediazione civile &egrave; uno dei quattro punti principali della relazione annuale sullo stato e l&#039;efficienza della giustizia in Italia, che il ministro della giustizia ha presentato alla Camera il 17 gennaio scorso.

	Con 9.000.000 di processi civili arretrati e solo 33.000 mediazioni iscritte a ruolo nel primo semestre 2011, poco incoraggia il trend di crescita che vede le mediazioni raggiungere le 53.000 unit&agrave; nel mese di novembre.

	&Egrave; evidente che la strada da percorrere &egrave; ancora lunga ed &egrave; altrettanto vero che le figure istituzionali che potrebbero giocare un ruolo decisivo, come ad esempio...
	&nbsp;

	>>> Continua a leggere aprendo la newsletter]]></description>
		<link>http://www.adrquadra.it/ita/news/pubblicata-la-newsletter-di-gennaio-2012-adrquadra.php</link>
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	</item>
	<item>
		<title><![CDATA[Lavori pomeridiani del Congresso: Workshops in Dettaglio]]></title>
		<description><![CDATA[<strong>9 marzo 2012</strong><br />
	La partecipazione alla seconda parte del Congresso (tavola rotonda + workshops) non richiede una pregressa expertise nel campo della mediazione, ma anzi si tratta di un&#039;opportunit&agrave; per capirne l&#039;efficacia e l&#039;impatto in un dato settore (da quello medico a quello del lavoro, societario, penale, ecc.).
	Il co-ordinamento dei gruppi sar&agrave; affidato a docenti (nonch&eacute; mediatori di esperienza) che ben si presteranno ad impostare un dialogo tenendo conto dei partecipanti e delle loro stesse esperienze&nbsp;personali e lavorative.

	Le schede dei singoli workshop sono in costante aggiornamento:

		Workshop I &ndash; Il settore medico (coord. Rossana NOVATI) - AGGIORNATO IL 14/02/2012&nbsp;-&nbsp;1 POSTO ANCORA DISPONIBILE
	
		Workshop II &ndash; Appalti, costruzioni (coord. David RICHBELL)&nbsp;- AGGIORNATO IL 18/01/2012&nbsp;-&nbsp;2 POSTI ANCORA DISPONIBILI
	
		Workshop III &ndash; Lavoro (coord. Jane GUNN)&nbsp;- AGGIORNATO IL 23/01/2012&nbsp;-&nbsp;2 POSTI ANCORA DISPONIBILI
	
		Workshop IV &ndash; Commerciale e societario (coord. Antonio NASCIMBEN) - AGGIORNATO IL 15/01/2012&nbsp;- 2&nbsp;POSTI ANCORA DISPONIBILI
	
		Workshop V &ndash; Penale (coord. Lawrence KERSHEN)&nbsp;- AGGIORNATO IL 22/01/2012&nbsp;- 2 POSTI ANCORA DISPONIBILI
	
		Workshop VI &ndash; Scuola (coord. Vincenza BONSIGNORE) - AGGIORNATO IL 16/01/2012&nbsp;- 4 POSTI ANCORA DISPONIBILI
		&nbsp;

	Vai alla scheda generale del congresso: LINKN.B.&nbsp;La sessione pomeridiana (12-17.30 pranzo escluso) &egrave; valida ai fini dell&#039;aggiornamento obbligatorio per mediatori ex decreto 28/2010 - 4 ore riconosciute e certificate]]></description>
		<link>http://www.adrquadra.it/ita/news/lavori-pomeridiani-del-congresso-workshops-in-dettaglio.php</link>
		<guid>http://www.adrquadra.it/ita/news/lavori-pomeridiani-del-congresso-workshops-in-dettaglio.php</guid>
	</item>
	<item>
		<title><![CDATA[Primo Congresso italiano di mediazione trasformativa]]></title>
		<description><![CDATA[<strong>9 marzo 2012</strong><br />
	LA PROMESSA DELLA MEDIAZIONE - LA PROSPETTIVA EUROPEA
	Congresso italiano di mediazione trasformativa nell&rsquo;implementazione della direttiva n. 2008/52/CEAGGIORNAMENTO 20 FEBBRAIO 2012:&nbsp;
	- &nbsp;I POSTI DISPONIBILI PER I LAVORI POMERIDIANI SONO QUASI ESAURITI (la partecipazione comprende anche un posto alla sessione pubblica mattutina)
	- I POSTI DISPONIBILI PER LA SOLA SESSIONE PUBBLICA SONO ESAURITI. SI PREGA DI PRE-ISCRIVERSI PER ENTRARE IN LISTA DI ATTESA
	&nbsp;

	MILANO
	Blend Tower &ndash; 7, piazza IV Novembre
	9 marzo 2012
	&nbsp;

	Quadra &egrave; un centro privato che eroga servizi ADR, inclusa la mediazione. Promuove il ricorso al modello trasformativo e nel 2011 ha lanciato alcuni progetti speciali tesi a diffonderne l&rsquo;utilizzo nel settore civile e commerciale. Il congresso &egrave; un&rsquo;occasione per tutta la comunit&agrave; dei mediatori italiani per confrontare idee ed esperienze, per avanzare nell&rsquo;apprendimento ed allinearsi ai migliori standards internazionali.

	La relazione introduttiva costituisce un evento di eccezionale interesse. Nel 1994 il prof. Folger ha scosso il mondo della mediazione pubblicando con il collega prof. Baruch Bush il celebre lavoro The Promise of Mediation. Le idee espresse dagli autori, perfezionate nella seconda fondamentale revisione del 2005 hanno condotto ad un ripensamento profondo del paradigma dominante costituito dalla mediazione facilitativa, Harvard-style, basata sul negoziato e la ricerca di soluzioni che soddisfino i mutui interessi delle parti in lite. Il modello trasformativo si basa invece su di un&rsquo;analisi delle dinamiche del conflitto e della sua caratterizzazione come crisi dei rapporti interpersonali.

	Nella tavola rotonda che segue i due modelli verranno messi a confronto e verranno analizzate le conseguenze sull&rsquo;approccio adottato in concreto dai mediatori dell&rsquo;una e dell&rsquo;altra scuola e quindi sulle tecniche utilizzate nella gestione delle procedure.

	Le sessioni pomeridiane sono dedicate a settori specifici; corrono in parallelo e le risultanze dei vari incontri saranno oggetto di relazione da parte dei rispettivi coordinatori nonch&eacute; di sintesi finale in sessione plenaria. La discussione in ogni workshop &egrave; coordinata da un mediatore esperto del settore ed &egrave; un&rsquo;occasione unica per approfondire tecniche e tematiche specifiche del campo.&nbsp;La partecipazione alla parte pubblica &egrave; gratuita, previa prenotazione e sino ad esaurimento posti.Speakers
	Joseph Folger // Carlo Mosca // &nbsp;Jane Gunn // Lawrence Kershen // David Richbell // Rossana Novati // Vincenza Bonsignore // Antonio NascimbenModalit&agrave; pratiche
	09:00 - Registrazione

	Parte pubblica

	09:30 - Apertura // Rappresentante del Ministero della Giustizia
	10:00 - Joseph FOLGER, Temple Un. Philadelphia US // La mediazione trasformativa: le caratteristiche di un nuovo approccio alla gestione dei conflitti
	11:30 - Complimentary cocktail

	Parte riservata ai partecipanti paganti (valida ai fini dell&#039;aggiornamento obbligatorio per mediatori ex decreto 28/2010 - 4 ore riconosciute e certificate)
	La partecipazione alla seconda parte del Congresso (tavola rotonda + workshops) non richiede una pregressa expertise nel campo della mediazione, ma anzi si tratta di un&#039;opportunit&agrave; per capirne l&#039;efficacia e l&#039;impatto in un dato settore (da quello medico a quello del lavoro, societario, penale, ecc.).
	Il co-ordinamento dei gruppi sar&agrave; affidato a docenti (nonch&eacute; mediatori di esperienza) che ben si presteranno ad impostare un dialogo tenendo conto dei partecipanti e delle loro stesse esperienze personali e lavorative.

	12:00 - Moderato da Carlo MOSCA, con Joseph FOLGER // Lawrence KERSHEN // David RICHBELL // Jane GUNN - Tavola rotonda: il modello trasformativo a confronto con quello facilitativo problem-solving

	13:00 - Pranzo

	14:30 - Workshops paralleli // La mediazione applicata: (CLICCARE SUL SINGOLO WORKSHOP PER ACCEDERE ALLA SCHEDA DETTAGLIO)

		Workshop I &ndash; Il settore medico (coord. Rossana NOVATI)&nbsp;- 1&nbsp;POSTO ANCORA DISPONIBILE
	
		Workshop II &ndash; Appalti, costruzioni (coord. David RICHBELL)&nbsp; - 2 POSTI ANCORA DISPONIBILI
	
		Workshop III &ndash; Lavoro (coord. Jane GUNN)&nbsp; - 2 POSTI ANCORA DISPONIBILI
	
		Workshop IV &ndash; Commerciale e societario (coord. Antonio NASCIMBEN)&nbsp; - 5 POSTI ANCORA DISPONIBILI
	
		Workshop V &ndash; Penale (coord. Lawrence KERSHEN)&nbsp; - 2 POSTI ANCORA DISPONIBILI
	
		Workshop VI &ndash; Scuola (coord. Vincenza BONSIGNORE)&nbsp; - 4 POSTI ANCORA DISPONIBILI

	
	16:30 - Rapporto al congresso dei lavori negli workshops // Considerazioni finali quanto all&rsquo;utilit&agrave; del ricorso al modello trasformativo nella gestione delle mediazioni ex decreto 28/10.

	17:30 - Fine lavori&nbsp;
	&nbsp;

	Cliccando il bottone qui sotto si verr&agrave; re-indirizzati alla pagina dettagliata dell&#039;evento, ove sar&agrave; possibile acquistare direttamente la partecipazione all&#039;intero Congresso (sessione pubblica e lavori pomeridiani) mediante carta di credito o bonifico bancario.
	La sessione pomeridiana (12-17.30 pranzo escluso) &egrave; valida ai fini dell&#039;aggiornamento obbligatorio per mediatori ex decreto 28/2010 - 4 ore riconosciute e certificate

	Cliccando il bottone qui sotto, si verr&agrave; re-indirizzati alla pagina dettagliata dell&#039;evento, ove sar&agrave; possibile pre-iscriversi alla sessione pubblica del Congresso. La nostra segreteria provveder&agrave; a contattare gli interessati entro massimo 48 ore.

	I POSTI DISPONIBILI PER LA SOLA SESSIONE PUBBLICA SONO ESAURITI. SI PREGA DI PRE-ISCRIVERSI PER ENTRARE IN LISTA DI ATTESA

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Philadelphia US // La mediazione trasformativa: le caratteristiche di un nuovo approccio alla gestione dei conflitti&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;lt;br /&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;gt; 11:30 - Complimentary cocktail&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;lt;/p&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;gt; &amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;lt;p&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;gt; &amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;lt;strong&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;gt;Parte riservata ai partecipanti paganti&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;lt;/strong&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;gt;&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;lt;/p&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;gt; &amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;lt;p&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;gt; 12:00 - Moderato da Carlo MOSCA, con Joseph FOLGER // Lawrence KERSHEN // David RICHBELL // Jane GUNN - Tavola rotonda: il modello trasformativo a confronto con quello facilitativo problem-solving&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;lt;/p&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;gt; &amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;lt;p&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;gt; 13:00 - Pranzo&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;lt;/p&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;gt; &amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;lt;p&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;gt; 14:30 - Workshops paralleli // La mediazione applicata (CLICCA SUI SINGOLI WORKSHOP PER IL DETTAGLIO CONTENUTI):&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;lt;/p&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;gt; &amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;lt;ul&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;gt;&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;lt;li&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;gt; &amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;lt;a href="http://www.adrquadra.it/ita/eventi/congresso-mediazione-trasformativa-milano-workshop-il-settore-medico.php" _cke_saved_href="http://www.adrquadra.it/ita/eventi/congresso-mediazione-trasformativa-milano-workshop-il-settore-medico.php"&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;gt;Workshop I &ndash; Il settore medico (coord. Rossana NOVATI)&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;lt;/a&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;gt;&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;lt;/li&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;gt; &amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;lt;li&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;gt; &amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;lt;a href="http://www.adrquadra.it/ita/eventi/congresso-mediazione-trasformativa-milano-workshop-appalti-costruzioni.php" _cke_saved_href="http://www.adrquadra.it/ita/eventi/congresso-mediazione-trasformativa-milano-workshop-appalti-costruzioni.php"&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;gt;Workshop II &ndash; Appalti, costruzioni (coord. David RICHBELL)&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;lt;/a&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;gt;&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;lt;/li&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;gt; &amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;lt;li&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;gt; &amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;lt;a href="http://www.adrquadra.it/ita/eventi/congresso-mediazione-trasformativa-milano-workshop-lavoro.php" _cke_saved_href="http://www.adrquadra.it/ita/eventi/congresso-mediazione-trasformativa-milano-workshop-lavoro.php"&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;gt;Workshop III &ndash; Lavoro (coord. Jane GUNN)&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;lt;/a&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;gt;&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;lt;/li&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;gt; &amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;lt;li&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;gt; &amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;lt;a href="http://www.adrquadra.it/ita/eventi/congresso-mediazione-trasformativa-milano-workshop-commerciale-e-societario.php" _cke_saved_href="http://www.adrquadra.it/ita/eventi/congresso-mediazione-trasformativa-milano-workshop-commerciale-e-societario.php"&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;gt;Workshop IV &ndash; Commerciale e societario (coord. Antonio NASCIMBEN)&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;lt;/a&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;gt;&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;lt;/li&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;gt; &amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;lt;li&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;gt; &amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;lt;a href="http://www.adrquadra.it/ita/eventi/congresso-mediazione-trasformativa-milano-workshop-penale.php" _cke_saved_href="http://www.adrquadra.it/ita/eventi/congresso-mediazione-trasformativa-milano-workshop-penale.php"&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;gt;Workshop V &ndash; Penale (coord. Lawrence KERSHEN)&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;lt;/a&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;gt;&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;lt;/li&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;gt; &amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;lt;li&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;gt; &amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;lt;a href="http://www.adrquadra.it/ita/eventi/congresso-mediazione-trasformativa-milano-workshop-scuola.php" _cke_saved_href="http://www.adrquadra.it/ita/eventi/congresso-mediazione-trasformativa-milano-workshop-scuola.php"&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;gt;Workshop VI &ndash; Scuola (coord. Vincenza BONSIGNORE)&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;lt;/a&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;gt;&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;lt;/li&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;gt; &amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;lt;/ul&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;gt;&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;lt;p&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;gt; 16:30 - Rapporto al congresso dei lavori negli workshops // Considerazioni finali quanto all&rsquo;utilit&agrave; del ricorso al modello trasformativo nella gestione delle mediazioni ex decreto 28/10.&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;lt;/p&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;gt; &amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;lt;p&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;gt; 17:30 - Fine lavori&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;nbsp;&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;lt;/p&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;gt; &amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;lt;p style="text-align:center;"&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;gt; --------------------------------------&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;lt;/p&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;gt; &amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;lt;p&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;gt; La partecipazione ai restanti lavori (materiali, tavola rotonda, un workshop a scelta e sessione conclusiva) richiede il &amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;lt;strong&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;gt;pagamento di &euro; 200 + IVA (con riduzione ad &euro; 160 + IVA se effettuato prima del 31 gennaio 2012). Pranzo e rinfreschi inclusi.&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;lt;/strong&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;gt;&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;lt;/p&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;gt; &amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;lt;p&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;gt; La Relazione introduttiva di Folger e tavola rotonda si terranno in inglese, con traduzione simultanea in italiano.&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;lt;/p&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;gt; &amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;lt;p style="text-align:left;"&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;gt; I workshops si terranno in italiano. Ai partecipanti non di lingua italiana sar&agrave; fornita traduzione in inglese.&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;lt;/p&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;gt; &amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;lt;p style="text-align:left;"&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;gt; La sede del convegno &egrave; vicina alla stazione ferroviaria di Milano. Chi necessita di pernottamenti pu&ograve; contattare la segreteria di Quadra per prezzi in convenzione con alberghi in zona.&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;lt;br /&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;gt;&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;lt;br /&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;gt; Per consultare la brochure ufficiale, si prega scaricare il file allegato alla scheda di questo evento&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;lt;br /&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;gt;&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;lt;br /&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;gt; Per prenotare la partecipazione ai lavori pomeridiani (12.00 - 17.30), &egrave; possibile registrarsi direttamente tramite il sito (pagamenti via bonifico bancario/carta di credito)&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;lt;br /&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;gt; &amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;nbsp;&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;lt;/p&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;gt; &amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;lt;p style="text-align:center;"&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;gt; &amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;lt;br /&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;gt;&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;lt;strong&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;gt;Se si desidera registrarsi alla parte pubblica ed anche ai restanti lavori del congresso, procedere all&#039;acquisto cliccando sul bottone qui sotto. Verrete reindirizzati alla scheda-dettaglio del congresso, con possibilit&agrave; di acquisto immediato (carta di credito - bonifico bancario).&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;lt;br /&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;gt; Si prega successivamente di indicare il workshop desiderato nello spazio riservato alle note del partecipante.&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;lt;/strong&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;gt;&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;lt;br /&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;gt;&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;lt;br /&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;gt;&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;lt;a href="http://www.adrquadra.it/ita/corsi/primo-congresso-italiano-di-mediazione-trasformativa-nell-implementazione-della-direttiva-n-2008-52-ce.php" _cke_saved_href="http://www.adrquadra.it/ita/corsi/primo-congresso-italiano-di-mediazione-trasformativa-nell-implementazione-della-direttiva-n-2008-52-ce.php"&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;gt;&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;lt;img src="http://www.adrquadra.it/file_public/verde.jpg" _cke_saved_src="http://www.adrquadra.it/file_public/verde.jpg" style="cursor: default; width: 250px; height: 63px; " /&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;gt;&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;lt;/a&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;gt;&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;lt;br /&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;gt;&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;lt;br /&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;gt;&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;lt;strong&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;gt;Se si desidera richiedere la pre-iscrizione alla parte pubblica, procedere cliccando sul bottone qui sotto.&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;lt;br /&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;gt; Si verr&agrave; indirizzati alla pagina delle pre-iscrizioni al congresso.&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;lt;br /&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;gt;&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;lt;br /&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;gt; La nostra segreteria prender&agrave; in carico le richieste e provveder&agrave; a contattare telefonicamente i soggetti interessati.&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;lt;/strong&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;gt;&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;lt;br /&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;gt;&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;lt;br /&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;gt;&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;lt;a href="http://www.adrquadra.it/ita/corsi/parte-pubblica-primo-congresso-italiano-di-mediazione-trasformativa-nell-implementazione-della-direttiva-n-2008-52-ce.php" _cke_saved_href="http://www.adrquadra.it/ita/corsi/parte-pubblica-primo-congresso-italiano-di-mediazione-trasformativa-nell-implementazione-della-direttiva-n-2008-52-ce.php"&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;gt;&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;lt;img src="http://www.adrquadra.it/file_public/rosso.jpg" _cke_saved_src="http://www.adrquadra.it/file_public/rosso.jpg" style="width: 250px; height: 65px; " /&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;gt;&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;lt;/a&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;gt;&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;lt;br /&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;gt;&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;lt;br /&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;gt;&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;lt;br /&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;gt; --------------------------------------&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;lt;br /&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;gt;&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;lt;br /&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;gt;&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;lt;br /&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;gt;&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;lt;strong&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;gt;PRESS&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;lt;br /&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;gt;&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;lt;a href="http://www.acrnet.org/Conferences.aspx?id=1384" _cke_saved_href="http://www.acrnet.org/Conferences.aspx?id=1384"&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;gt;&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;lt;img src="http://www.adrtimes.com/storage/post-images/image228_color.jpg" _cke_saved_src="http://www.adrtimes.com/storage/post-images/image228_color.jpg" strong="" style="width: 250px; height: 144px; " /&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;gt;&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;lt;/a&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;gt;&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;lt;br /&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;gt; &amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;nbsp;&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;lt;a href="http://www.google.it/url?sa=t&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;rct=j&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;q=transformative%20mediation%20congress%20milan&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;source=web&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;cd=6&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;ved=0CEoQFjAF&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;url=http%3A%2F%2Fevents.linkedin.com%2Fpromise-of-mediation---883826&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;ei=DsgVT9yPBeT74QT_0YHYAw&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;usg=AFQjCNHcqo0UymyQSp_Mr4GT93207p2CfQ" _cke_saved_href="http://www.google.it/url?sa=t&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;rct=j&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;q=transformative%20mediation%20congress%20milan&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;source=web&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;cd=6&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;ved=0CEoQFjAF&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;url=http%3A%2F%2Fevents.linkedin.com%2Fpromise-of-mediation---883826&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;ei=DsgVT9yPBeT74QT_0YHYAw&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;usg=AFQjCNHcqo0UymyQSp_Mr4GT93207p2CfQ"&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;gt;&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;lt;img src="http://www.aquarianyogacenter.com/images/linkedin.jpg" _cke_saved_src="http://www.aquarianyogacenter.com/images/linkedin.jpg" style="width: 200px; " /&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;gt;&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;lt;/a&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;gt;&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;lt;br /&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;gt;&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;lt;br /&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;gt;&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;lt;br /&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;gt;&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;lt;a href="http://www.mediate.com/calendar/maincalendar.cfm" _cke_saved_href="http://www.mediate.com/calendar/maincalendar.cfm"&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;gt;&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;lt;img src="http://www.adrquadra.it/file_public/mediatedotcom.jpg" _cke_saved_src="http://www.adrquadra.it/file_public/mediatedotcom.jpg" style="width: 300px; height: 64px; " /&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;gt;&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;lt;/a&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;gt;&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;lt;/strong&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;gt;&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;lt;/p&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;gt;PRESS]]></description>
		<link>http://www.adrquadra.it/ita/eventi/primo-congresso-italiano-di-mediazione-trasformativa-nell-implementazione-della-direttiva-2008-52-milano-nove-marzo-2012.php</link>
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	</item>
	<item>
		<title><![CDATA[Workshop VI &ndash; Scuola]]></title>
		<description><![CDATA[<strong>9 Marzo 2012</strong><br />
	La mediazione applicata &ndash; ScuolaMediation in Action &ndash; School
	(coord. Vincenza BONSIGNORE)

	Punti per la discussione:

	&bull; Il conflitto a scuola:

		Specificit&agrave; del conflitto scolastico
	
		Condizioni e presupposti perch&eacute; la tematica del conflitto e delle varie forme di risoluzione, in particolare la mediazione, possano diventare oggetto di formazione a scuola

	&bull; Il Progetto &ldquo;Crescere imparando a gestire i conflitti&rdquo;:

		Breve presentazione dell&rsquo;intervento realizzato in due annualit&agrave; successive, in 15 scuole di Milano, di differenti gradi e tipologie
	
		Analisi dei risultati e della ricerca realizzata

	&bull; L&rsquo;approccio trasformativo:

		Applicabilit&agrave; al contesto scolastico
	
		Eventuali sviluppi ed approfondimenti
		&nbsp;

	Testimonial:&nbsp;Maria Cristina Iovinella

	Laureata in Giurisprudenza con perfezionamento universitario in Mediazione Sociale e Familiare ed in Educazione alla salute, master in Interpretazione del Disegno. Responsabile dell&#039;Ufficio Minori e Giovani del Comune di Milano e Servizi Educativi Adolescenti in Difficolt&agrave; (SEAD). Gi&agrave; membro della Commissione Nazionale Bullismo e Scuola, da anni si occupa di formazione e di iniziative e progetti rivolti alle scuole sui temi dell&#039;integrazione, disagio e benessere.
	&nbsp;

	Vai alla scheda generale del congresso: LINKN.B. La sessione pomeridiana (12-17.30 pranzo escluso) &egrave; valida ai fini dell&#039;aggiornamento obbligatorio per mediatori ex decreto 28/2010 - 4 ore riconosciute e certificate]]></description>
		<link>http://www.adrquadra.it/ita/eventi/congresso-mediazione-trasformativa-milano-workshop-scuola.php</link>
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	</item>
	<item>
		<title><![CDATA[Workshop V &ndash; Penale]]></title>
		<description><![CDATA[<strong>9 Marzo 2012</strong><br />
	La mediazione fra vittima di reato e responsabile dello stesso (victim-offender mediation) &egrave; una modalit&agrave; di realizzazione di quella che &egrave; comunemente conosciuta come &ldquo;giustizia riparativa&rdquo; (restorative justice).

	In pratica si tratta di favorire, fra le due parti indicate, un dialogo facilitato da un terzo (mediatore). Il fine ultimo dell&rsquo;intervento &egrave; aiutare entrambi a superare la situazione conflittuale che si &egrave; determinata in seguito all&rsquo;evento criminale.

	I primi esperimenti al riguardo risultano esser stati fatti in Canada agli inizi degli anni &rsquo;70 e negli anni tale metodologia si &egrave; diffusa grazie ai positivi ritorni in termini di soddisfazione delle parti coinvolte.

	Naturalmente l&rsquo;adesione a tale mediazione si basa sul libero consenso delle parti (anche se, spesso, per il reo il fatto di prenderne parte costituisce elemento positivo per eventuali riduzioni di pena o modifica della tipologia della stessa).
	Programma del workshop:

	Transformation through Restorative Justice // Trasformazione attraverso la Giustizia Riparativa

	Parte I: &nbsp;Giustizia Riparativa - Cosa &egrave;?

	Lo scopo della giustizia riparativa - l&#039;esperienza nel Regno Unito

	Quando dovrebbe esser utilizzata, e quando no?

	Giustizia riparativa e mediazione commerciale
	&nbsp;es. &ldquo;Come riesco a far sentire la mia voce?&rdquo;

	Trasformazione attraverso la Giustizia Riparativa
	es. trasformazione delle&nbsp;

		emozioni e.g. paura, rabbia
	
		percezioni e.g. degli altri, di se stessi
	
		effetti e.g. compiutezza, chiusura, ...

	Sviluppo nella pratica riparativa

	Parte II: &nbsp;Domande e risposte &ndash; discussione

	
	&nbsp;

	Per letture di preparazione:

	http://www.restorativejustice.org e per quanto attiene l&rsquo;Italia: http://www.restorativejustice.org/university-classroom/02world/europe1/alldocs/index_html/italy

	Sulla mediazione penale minorile, v. il sito del Ministero di Giustizia http://www.giustizia.it/giustizia/it/mg_2_5_11.wp

	Per l&rsquo;esperienza in Trentino &ndash; Alto Adige/Suedtirol: http://www.regione.taa.it/Giudicidipace/Mediatori.aspx

	http://centridiricerca.unicatt.it/csgp_1996.html

	http://www.rassegnapenitenziaria.it/cerca.aspx?id=49&amp;tag=x

	
	FEDERICO REGGIO, Giustizia dialogica. Luci e ombre della Restorative Justice, Franco Angeli, 2010
	Nei prossimi giorni verranno caricati i programmi dettagliati del workshop.

	&nbsp;(coord. Lawrence KERSHEN)

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	N.B. La sessione pomeridiana (12-17.30 pranzo escluso) &egrave; valida ai fini dell&#039;aggiornamento obbligatorio per mediatori ex decreto 28/2010 - 4 ore riconosciute e certificate]]></description>
		<link>http://www.adrquadra.it/ita/eventi/congresso-mediazione-trasformativa-milano-workshop-penale.php</link>
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	</item>
	<item>
		<title><![CDATA[Workshop IV &ndash; Commerciale e societario]]></title>
		<description><![CDATA[<strong>9 Marzo 2012</strong><br />
	La mediazione applicata &ndash; Il settore commerciale e societarioMediation in Action &ndash; Commercial &amp; Corporate
	(co-ord. Antonio Nascimben)

	Punti per la discussione:

	&bull; Lo sviluppo della mediazione nel settore business, in Italia.

		Il modello 2003 della &ldquo;conciliazione societaria&rdquo; e nuove prospettive ex decreto 28/10
	
		Analisi dei primi dati statistici della mediazione ex decreto 28/10 interessanti il settore
	
		Centri e mediatori &ldquo;commerciali&rdquo;

	&bull; &ldquo;Anche i businessmen hanno un&rsquo;anima&rdquo;:

		Modelli dominanti e prospettive per un approccio umanistico
	
		Esempi di cosa significhi empowerment in una mediazione commerciale

	&bull; Arrivare alla mediazione grazie ad una clausola contrattuale:

		il valore aggiunto della previsione pattizia;
	
		esempi di clausole e consigli per la redazione;
	
		le clausole multi-tier (mediazione &amp; altro)

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	N.B. La sessione pomeridiana (12-17.30 pranzo escluso) &egrave; valida ai fini dell&#039;aggiornamento obbligatorio per mediatori ex decreto 28/2010 - 4 ore riconosciute e certificate]]></description>
		<link>http://www.adrquadra.it/ita/eventi/congresso-mediazione-trasformativa-milano-workshop-commerciale-e-societario.php</link>
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	</item>
	<item>
		<title><![CDATA[Workshop III &ndash; Lavoro]]></title>
		<description><![CDATA[<strong>9 Marzo 2012</strong><br />
	La mediazione applicata &ndash; LavoroMediation in Action - Workplace
	(coord. Jane GUNN)

	Punti per la discussione

	&bull; Modellare il procedimento

		Coinvolgere i partecipanti nella strutturazione del procedimento
	
		Modelli basati sugli interessi e procedimenti basati sugli interessi

	&bull; Mediazione lenta

		Dare alle parti spazio e tempo
	
		Il concetto dello Zigzag

	&bull; Cosa &egrave; il successo

		Accordo?
	
		Un&#039;opportunit&agrave; di dialogo?
	
		Reintegrare rapporti di lavoro?
	
		Trasformazione?

	&bull; Evitare controversie nel futuro

		Pratiche collaborative nel campo del lavoro
	
		Cosa fa scattare un comportamento avversariale nel lavoro?
	
		Cosa fa scattare un comportamento collaborativo nel lavoro?

	&bull; Conflict Coaching&nbsp;

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	N.B. La sessione pomeridiana (12-17.30 pranzo escluso) &egrave; valida ai fini dell&#039;aggiornamento obbligatorio per mediatori ex decreto 28/2010 - 4 ore riconosciute e certificate]]></description>
		<link>http://www.adrquadra.it/ita/eventi/congresso-mediazione-trasformativa-milano-workshop-lavoro.php</link>
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	</item>
	<item>
		<title><![CDATA[Workshop II &ndash; Appalti, costruzioni]]></title>
		<description><![CDATA[<strong>9 Marzo 2012</strong><br />
	Mediazione in azione - Costruzioni
	(co-ord. David Richbell)

	Parte 1 (30 minuti)

	La situazione nel Regno Unito

		Panorama giuridico
	
		La mediazione
	
		Standard, norme e associazioni

	Sfide nel settore delle costruzioni e degli appalti

		I metodi passati e correnti di risoluzione delle controversie
	
		Caratteristiche e peculiarit&agrave; uniche per il settore delle costruzioni/appalti

	Mediazione trasformativa contro mediazione problem-solving: cosa sta nel mezzo?

	Parte 2 (1 ora)

	Case-study

		Istantanee delle varie fasi della mediazione
	
		Sfide per il mediatore

	Parte 3 (30 minuti)

	Discussione generale / Domande e risposte

	Vai alla scheda generale del congresso: LINK]]></description>
		<link>http://www.adrquadra.it/ita/eventi/congresso-mediazione-trasformativa-milano-workshop-appalti-costruzioni.php</link>
		<guid>http://www.adrquadra.it/ita/eventi/congresso-mediazione-trasformativa-milano-workshop-appalti-costruzioni.php</guid>
	</item>
	<item>
		<title><![CDATA[Workshop I &ndash; Il settore medico]]></title>
		<description><![CDATA[<strong>9 Marzo 2012</strong><br />
	La mediazione applicata &ndash; Il settore medico e sanitarioMediation in Action - Medical
	(co-ord. Rossana Novati)
	&nbsp;

	UPDATE 16 FEBBRAIO 2012:&nbsp;1 POSTO ANCORA DISPONIBILE

	Punti per la discussione:

	&bull; ll D. L.vo 28 e la mediazione tra medico e paziente

		Alcuni dati statistici
	
		Il contenzioso in ambito medico-sanitario e le nuove prospettive ex decreto 28/10
	
		Contesto del giudizio e contesto della mediazione a confronto

	
	&bull; Una mediazione &ldquo;speciale&rdquo; per un conflitto &ldquo;speciale&rdquo;

		Modelli dominanti e prospettive per un approccio umanistico
	
		Funzionalismo o trasformazione
	
		Il modello sperimentale
	
		I risultati della nostra ricerca

	
	&bull; La formazione del mediatore specializzato

		Gli standard formativi
	
		La cura del clima relazionale, i tempi dell&rsquo;apprendimento
	
		Il lavoro in co-mediazione, aspetti simbolici e relazionali
	
		I pilastri della formazione trasformativa

	Vai alla scheda generale del congresso: LINK
	&nbsp;

	N.B. La sessione pomeridiana (12-17.30 pranzo escluso) &egrave; valida ai fini dell&#039;aggiornamento obbligatorio per mediatori ex decreto 28/2010 - 4 ore riconosciute e certificate]]></description>
		<link>http://www.adrquadra.it/ita/eventi/congresso-mediazione-trasformativa-milano-workshop-il-settore-medico.php</link>
		<guid>http://www.adrquadra.it/ita/eventi/congresso-mediazione-trasformativa-milano-workshop-il-settore-medico.php</guid>
	</item>
	<item>
		<title><![CDATA[Qformazione - Festeggia il tuo natale con noi! Scopri le promozioni speciali]]></title>
		<description><![CDATA[<strong>01 - 12 - 2011</strong><br />
	Quadra ha riservato per i mesi di dicembre e gennaio dei prezzi speciali per alcuni corsi di formazione

		Corso base in tecniche di mediazione a Treviso (52 ore): 12, 13, 14, 19, 20, 21 gennaio
		2012 (Prezzo in promozione: 1000 euro entro il 25 dicembre 2011, invece di 1500 euro)**

	* I prezzi si intendono IVA inclusa

	** Il corso &egrave; esente IVA

	*** La lista &egrave; in continuo aggiornamento]]></description>
		<link>http://www.adrquadra.it/ita/eventi/qformazione-festeggia-il-tuo-natale-con-noi-scopri-le-offerte.php</link>
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	</item>
	<item>
		<title><![CDATA[Pubblicata la newsletter di dicembre]]></title>
		<description><![CDATA[<strong>Dicembre 2011</strong><br />
	PARTNERSHIP (Associazione Italiana per l&#039;Arbitrato)
	Quadra ha avviato una collaborazione con AIA, fra le pi&ugrave; prestigiose ed antiche organizzazioni arbitrali italiane, al fine di promuovere sinergicamente le rispettive attivit&agrave;.
	Sono dunque in programma corsi congiunti in materia di arbitrato, mediazione e negoziato per i primi mesi del prossimo anno.

	STATISTICHE
	Sono stati pubblicati i dati relativi al primo semestre di operativit&agrave; del decreto 28/10, il quale ha introdotto nel nostro paese per la prima volta una disciplina organica tesa, come noto, alla deflazione del carico giudiziario.
	Il precedente punto della situazione era stato fatto a fine giugno.

	>>> Continua a leggere aprendo la newsletter]]></description>
		<link>http://www.adrquadra.it/ita/news/pubblicata-la-newsletter-di-dicembre-2011-adr-quadra.php</link>
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	</item>
	<item>
		<title><![CDATA[Convegno: Progetto Crescere imparando a gestire i conflitti - Comune di Milano]]></title>
		<description><![CDATA[<strong>23 - 11 - 2011</strong><br />
	Segnaliamo la partecipazione di Vincenza Bonsignore, docente Quadra, al convegno del 23/11/2011 di presentazione del "Progetto Crescere imparando a gestire i conflitti", un Progetto sul conflitto e la mediazione del Comune di Milano, finanziato con l. 285/97, rivolto alle scuole milanesi, che &egrave; giunto ormai alla seconda edizione.

	Durante l&#039;incontro del 23/11/2011, oltre allo spettacolo del bravissimo Paolo Vergnani sul conflitto e agli interventi degli esperti coinvolti nel Progetto, verr&agrave; presentato il libro che raccoglie tale esperienza, che &egrave; attualmente in stampa presso la Casa Editrice Laterza.

	L&#039;evento &egrave; gratuito (tuttavia occorre dare conferma della propria presenza per esigenze organizzative)]]></description>
		<link>http://www.adrquadra.it/ita/eventi/convegno-progetto-crescere-imparando-a-gestire-i-conflitti-comune-di-milano.php</link>
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	</item>
	<item>
		<title><![CDATA[Estratti della prima conferenza internazionale sulla mediazione trasformativa]]></title>
		<description><![CDATA[<strong>19 - 11 - 2011</strong><br />
	11-12 novembre 2011 - Ljubljana, Slovenia: Quadra ha partecipato al primo grande evento internazionale sulla mediazione trasformativa organizzato dal bravo Marko Irsic ed il suo RAKMO INSTITUTE, che ha visto la partecipazione straordinaria di&nbsp;Mr. Joseph P.Folger,&nbsp;uno dei padri con B. Bush della mediazione trasformativa e co-autore del libro "La promessa della mediazione".

	&amp;amp;lt;/p&amp;amp;gt; &amp;amp;lt;p&amp;amp;gt; Al seminario di Folger del 10 c&#039;erano, tra gli altri, membri della training faculty di Quadra: Rossana Novati, Vincenza Bonsignore e Carlo Mosca. Quest&#039;ultimo ha curato anche un worshop nella giornata conclusiva del 12 novembre. Ecco parte del suo intervento, dedicato ad illustrare i recenti interventi legislativi in materia di mediazione in Italia.&amp;amp;nbsp;&amp;amp;lt;/p&amp;amp;gt; &amp;amp;lt;p&amp;amp;gt; &amp;amp;lt;iframe frameborder="no" height="166" scrolling="no" src="http://w.soundcloud.com/player/?url=http%3A%2F%2Fapi.soundcloud.com%2Ftracks%2F28374145&amp;amp;amp;amp;auto_play=false&amp;amp;amp;amp;show_artwork=true&amp;amp;amp;amp;color=264d10" width="100%"&amp;amp;gt;&amp;amp;amp;amp;amp;amp;lt;/p&amp;amp;amp;amp;amp;amp;gt;

	Tra i relatori anche Carlo Mosca, responsabile scientifico di Quadra. Il suo intervento (qui &egrave; caricato un estratto) &egrave; stato dedicato ad illustrare i recenti interventi legislativi in materia di mediazione in Italia.

	]]></description>
		<link>http://www.adrquadra.it/ita/eventi/estratti-della-prima-conferenza-internazionale-sulla-mediazione-trasformativa-ljubljana-novembre-2011.php</link>
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	</item>
	<item>
		<title><![CDATA[Partecipazione al Congresso Internazionale di Mediazione Trasformativa]]></title>
		<description><![CDATA[<strong></strong><br />
	11-12 novembre 2011 - Ljubljana, Slovenia: confermata la partecipazione di Quadra al primo grande evento internazionale sulla mediazione trasformativa. Si segnala la presenza di Mr. Joseph P.Folger, considerato il padre della mediazione trasformativa e co-autore del libro "La promessa della mediazione".

	Tra i relatori anche Carlo Mosca, responsabile scientifico di Quadra. Il suo intervento (workshops - session 5 - sabato 12 novembre) sar&agrave; dedicato ad illustrare i recenti interventi legislativi in materia di mediazione in Italia.

	Le registrazioni all&#039;evento scadono il giorno 30 settembre 2011.

	Per ulteriori informazioni, si rimanda al sito ufficiale dell&#039;ente organizzatore (RAMKO Institute - Center for mediation and conflict managment)

	Ecco la lista completa dei lecturers:

	Branka Sladovi&Auml; Franz, PhD, is associate professor at Cathedra for theory and methodology of social work at Faculty of Law, University of Zagreb. She is member of Croatian Association of Social Workers, Society for Psychological Assistance and member of editorial board of &ldquo;Social Work Yearly&rdquo;. She is also a vice-member in &ldquo;Council for Children&rdquo;, which is Croatian governmental advisory board. Branka is well-known author in her field of work, publishing 2 books and several papers and scientific publications. In year 2010 Branka created a two-year postgraduate study in family mediation at Department of Social Work.

	Eeva Saarinen is Senior trainer and the Training Manager of the School Mediation project in Finland. She has been one of the method developers and training planners for 5 years. She is also working as a voluntary mediator in the Victim Offender Mediation Office of Espoo and Vihti cities. Eeva Saarinen is actively taking part in the international co-operation on the field of mediation at schools.

	Harri V&auml;is&auml;nen is Senior trainer and the Contact Manager of the School Mediation project in Finland. He has been one of the method developers and training planners for 10 years. He is also working as a voluntary mediator in the Victim Offender Mediation Office of Helsinki city. He is actively taking part in the international co-operation on the field of mediation at schools.

	Maija Gellin is the Director of the School Mediation project in Finland. She has been the main method developer and one of the training planners for 10 years. Her latest research (master thesis at Univ. of Lapland) is recently published, and to be continues for Doctoral thesis. She is working also as a voluntary mediator in the Victim Offender Mediation Office of Espoo city. Maija Gellin is a member of the board of Finnish Forum for Mediation and she is actively taking part in the international co-operation on the field of mediation at schools.

	Julie Mc Auliffe is an accredited practitioner mediator of the Mediators Institute of Ireland since 1999 and has worked full time in this field since. She obtained a Masters Degree in Mediation and Conflict Resolution in 2005 from UCD. Julie has lectured on mediation at University College Dublin &amp; the National University of Ireland Maynooth, the Institute of Public Administration and the Irish Law Courts since 2000. Julie has served on the Mediator&rsquo;s Institute of Ireland Executive Board and as Registrar with the Mediators Institute Ireland.

	Aleksandra Weber is a medical doctor trained in cardiology, experienced in business internationally as a manager (SANOFI), consultant (Bain &amp; Co.), financial analyst (Allianz Asset Management), PR professional (de facto communications) and entrepreneur covering the whole value chain of the healthcare sector. Business mediator and board member of the EUCON Institute - European Institute for Conflict Management and Business Mediation, responsible for ADR, Mediation and Negotiation Group for Healthcare and Life Sciences. Based in Munich, Germany.

	Michael Lichtenstein is a full time mediator, clinical Neuropsychologist and group leader. He specialized in advanced mediators&#039; training and supervision. Since 1998 he received extensive training in many fields of mediation and has mediated hundreds of disputes, both in court referred and private practice. Since 2002 Michael has been head of Training and Professional Development in The National Center of ADR &ndash; a branch of Israel Ministry of Justice. He was the professional director of the mediation practicum &ndash; a joint project of the Ministry of Justice, Israel court System and leading mediation training institutions. He is currently based in Paros Island, Greece, where he established the Tao&#039;s mediation Program, in Tao&#039;s Center &ndash; a retreat and meditation center.

	Ksenja Lorber is mediator and mediation trainer at the Center for Mediation and Conflict Management at the Rakmo Institute. She uses mediation and conflict management skills in her work with adolescents and is also a trainer in a program Raising awareness of the importance of conflict management developed by Rakmo Institute. This program is implemented in a number of schools in Slovenia.

	Delma Sweeney, M. Soc. Sci., DASS, CQSW, MIAHIP, MICP, MII Practitioner Mediator, is Director of Mediation and Conflict Intervention at the National University of Ireland Maynooth. Delma is also the Director of CRMC: Conflict Resolution &amp; Mediation Consultants, a training and practice consultancy. A founding member of the Irish Family Mediation Service in 1986 Delma has been in practice as a family &amp; workplace mediator &amp; conflict consultant since then having worked with many thousands of cases. She is also a founding member of the Mediators Institute of Ireland, a founding member of the World Mediation Forum and of the European Mediators Network Initiative. She is currently researching mediator&rsquo;s use of intuition in practice for her PhD.

	Jernej Kurin&Auml;i&Auml; was born in 1978 in Ljubljana. After finishing secondary school he entered Franciscan Order and started studying teology at Ljubljana University. He graduated from there, writing his thesis of biblical dimension of dispute &#039;Dispute as creative power of holly history&#039;. He attended several seminars in Frankfurt and in Rome within the Franciscan board for peace, justice and integrity creation, where the question of dispute is importantly represented. He published several articles with the theme of dispute and mediation.

	Erin Dyer, PhD graduated from Trinity College Dublin, having researched the relevance of transformative mediation in the West Bank. She went on to serve as a Lucius Battle Peace Fellow at Middle East Fellowship, and coordinated a service-learning program at Holy Land Trust in Bethlehem, Palestine.

	Sa&scaron;a Einsiedler started as a radio presenter back in 1985 and later as a TV host on Slovenian national television as well as commercial televisions. With mediation, coaching seminars and counselling she tries to help those, who are aware of importance of the appearance and want to improve interpersonal relationships at work and at home. Sa&scaron;a herself is mediating practically every day, for she is a mother of five children.

	Louise Phipps Senft, Esq., Baltimore Mediation Founder &amp; Lead Trainer. One of Maryland&rsquo;s Top 100 Women (The Daily Record) and also Baltimore&rsquo;s Best Mediator (Baltimore Magazine), Louise has over 20 years of professional experience. She is one of the founding members of Mediators Beyond Borders and a well-known author in the field.

	Nan Waller Burnett, MA is a transformative mediator having managed over 1900 cases. She is a founding partner of Dispute Resolution Professionals, Inc. in Denver and a board member of Mediators Beyond Borders. She is the author of Calm in the Face of the Storm: Spiritual Daily Practice for the Peacemaker, Gold Medal winner for Spirituality/Inspiration.

	Assoc. Professor Dr. Martin Risak, is a Marie Curie-Fellow engaged in a two-year research project on the mediation of employment rights disputes financed by the European Union. After conducting socio-legal research on this topic in New Zealand he is now based at the University of Vienna, Austria.

	Elsa Dalambira is a lawyer since 1995. She has graduated from Law School of Thessaloniki, Greek Open University in European Civilization and she has a master in International Relations(Aristoteles University of Thessaloniki) and a master in Economic Analysis of Law (Universitaet Hamburg). Also, she is an accredited mediator by CEDR.

	Irena Bor&scaron;tnar is mediator and mediation trainer at the Center for Mediation and Conflict Management at the Rakmo Institute. She uses mediation and conflict management skills in her work with adolescents and is also a trainer in a program Raising awareness of the importance of conflict management&rsquo;, developed by Rakmo Institute. This program is implemented in a number of schools in Slovenia.

	Marko Ir&scaron;i&Auml; is mediator, mediation trainer and founder of the Center for Mediation and Conflict Management at the RAKMO Institute in Ljubljana. Author of The Art of Conflict Management (2004 in Slovenian) and more recently Mediation (2010 in Slovenian). He obtained the license of Master Practitioner of Neuro Linguistic Programming and has a degree - Master of Educational Studies in Leuven in Belgium. He currently works as a trainer in communication, conflict management and mediation.

	Carlo Mosca is an Italian attorney, an arbitrator, a commercial mediator and an ADR trainer. His main professional area of work is international contracts and investments, and relevant disputes. He qualified as &ldquo;avvocato&rdquo; (solicitor) in 1983, and began his international practice in 1985. He has been working on ADR projects and promotion of mediation practice in Italy since 1994. His approach to mediation is basically facilitative, with the constant aim to provide the parties in dispute a &lsquo;safe&rsquo; environment for their negotiations, and to give them any useful tools for reaching sound commercial re-arrangement of their interests and need, and opportunity for empowerment and recognition.

	Aleksandra Pu&scaron;nik is a postgraduate student at Sigmund Freud University in Vienna, Austria. She specialized in systemic therapy and psychotraumatology and is EMDR therapist of I. degree.

	Mi&scaron;o Pu&scaron;nik is mediator, candidate for mediation trainer at RAKMO Institute and director of Centre for transformative mediation and psychotherapy.

	Roman Kozmus graduated with a work &raquo;Newmans way in the Catholic curch&laquo; in 1995 and obtained his Master Degree in 2000 (Eshatols themes in the Alojz Rebula&#039;s essays). After that he took his doctor&#039;s degree in 2003 (Rebula&#039;s walking to spirit: Theological virtues of faith, hope and love in the works of Alojz Rebula). He has participated on preparation of various scientific and technical texts. He is the author of several scientific articles published in professional and popular literature. Since 2000 he is part time lecturer for dogmatics at &raquo;Katehetsko pastoralna &scaron;ola&laquo; (catechetical pastoral school) in Ljubljana and philosophy in Maribor school.]]></description>
		<link>http://www.adrquadra.it/ita/eventi/partecipazione-al-congresso-internazionale-di-mediazione-trasformativa.php</link>
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	</item>
	<item>
		<title><![CDATA[Mediazione: rilevazione statistica con proiezione nazionale: 21 marzo - 30 settembre 2011]]></title>
		<description><![CDATA[<strong>16 novembre 2011</strong><br />
	Pubblicati i dati relativi al primo semestre di operativit&agrave; del decreto 28/10, il quale ha introdotto nel nostro paese per la prima volta una disciplina organica tesa, come noto, alla deflazione del carico giudiziario.
	Il precedente punto della situazione era stato fatto a fine giugno.
	Quali i dati pi&ugrave; interessanti emersi dalle rilevazioni che il Ministero effettua sull&rsquo;operato dei vari organismi di mediazione accreditati (ad oggi oltre 700)?

	Intanto un dato quantitativo relativo al numero delle domande di mediazione presentate. Siamo oltre 5&rsquo;000 mensili ed &egrave; in crescita. Vi &egrave; stato un picco a giugno (7&rsquo;333) ed un netto calo in agosto (2&rsquo;534). In termini assoluti, si tratta di poca cosa, pensando all&rsquo;input registrato dal sistema giudiziario (ca. 400&rsquo;000 nuove cause/mese), ma chiaramente la mediazione &egrave; ancora in fase di kick-off e delle considerazioni ponderate potranno farsi solo fra qualche anno.

	Seconda osservazione: quante mediazioni sono effettivamente tenute (considerato che ovviamente le parti chiamate posso aderire o meno alla richiesta loro fatta)? Poche (1/3 del totale), ma tutto sommato in linea con quanto avviene da anni all&rsquo;estero. La negativit&agrave; del dato &egrave; aggravata dal fatto che il sistema italiano prevede meccanismi di &ldquo;obbligatoriet&agrave;&rdquo; rispetto all&rsquo;instaurazione di talune cause giudiziarie nella materia oggetto di mediazione e generali sanzioni a carico di chi opta per non parteciparvi. Evidentemente non &egrave; spauracchio cos&igrave; forte.

	Quanto poi all&rsquo;utilit&agrave; per le parti che han deciso di esperire la mediazione, il ministero si limita a rilevare solo il fatto che venga o no perfezionato un accordo. Come noto, il successo di una mediazione non dovrebbe esser misurato solo su tale parametro, ma tant&rsquo;&egrave;, per ora. Anche qui percentuali basse: circa la met&agrave; dei casi, laddove la media corrente &ndash; sempre per mantenere un benchmark basato sul raggiungimento di un accordo - &egrave; intorno al 70-75%. Che si tratti di scarsa capacit&agrave; dei mediatori? &Egrave; possibile che per molti di quelli impegnati in questa prima fase, l&rsquo;attivit&agrave; sia stata la prima occasione di metter in campo professionalit&agrave; formatesi con troppa fretta. Anche per questo, occorrer&agrave; molto probabilmente attendere il sedimentarsi di buone pratiche.

	Quanto infine al motivo che ha determinato l&rsquo;avvio delle procedure, &egrave; da registrare una scontata preponderanza (75%) di ragioni derivanti dalla citata &ldquo;obbligatoriet&agrave;&rdquo;, ed anche un&rsquo;interessante percentuale (23%) di mediazioni c.d. volontarie, a sola iniziativa di parte senza che neppure vi fosse una clausola che impone il ricorso allo strumento. Decisamente sconsolante invece la percentuale relativa ai casi di mediazione &ldquo;delegata&rdquo; dal giudice. Si tratta di un misero 1%! E pensare che il contributo dei magistrati allo sviluppo della mediazione sarebbe misura &ldquo;a costo zero&rdquo; per il processo (dare 4 mesi alle parti per mediare occupa di regola solo una porzione dell&rsquo;ordinario rinvio fra udienza ed udienza), oltrecch&eacute; vantaggiosa per gli stessi interessati (quante sentenze in meno da redigere). &Egrave; forse solo questione di tempo, ed il rinvio delle parti in mediazione prima o poi rientrer&agrave; nelle abitudine dei giudicanti. Per ora &egrave; solo un&rsquo;occasione persa.
	Ultima osservazione: il valore medio delle liti portate in mediazione &egrave; di 93&#039;000 euro. Non male. La mediazione conferma di essere un procedimento utile soprattutto per le questioni di un certo valore, smentendo platealmente il falso mito &ndash; assai diffuso negli anni scorsi &ndash; che fosse cosa solo per questioni bagatellari.
	&nbsp;

	C. Mosca

	vai al sito del Ministero&nbsp;Link]]></description>
		<link>http://www.adrquadra.it/ita/news/rilevazione-statistica-con-proiezione-nazionale-21-marzo-30-settembre-2011.php</link>
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	</item>
	<item>
		<title><![CDATA[Presentazione ufficiale di Quadra a Codroipo]]></title>
		<description><![CDATA[<strong>29 settembre 2011</strong><br />
	Il 29 settembre 2011 si terr&agrave; la presentazione di Quadra, divisione ADR di Tiaki s.r.l.

	L&#039;evento avr&agrave; luogo a Passariano - Codroipo, a partire dalle ore 18:00 presso Ristorante del Doge - Villa Manin :: www.villamanin-eventi.it ::]]></description>
		<link>http://www.adrquadra.it/ita/eventi/presentazione-ufficiale-di-quadra-a-codroipo.php</link>
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	</item>
	<item>
		<title><![CDATA[DDL Stabilità 2012]]></title>
		<description><![CDATA[<strong>12 novembre 2011</strong><br />
	La Commissione Bilancio in Senato (presidente Antonio Azzollini, PdL) ha eliminato dal DDL Stabilit&agrave; 2012 l&#039;anticipazione (dal 20 marzo al 1 gennaio 2012) della obbligatoriet&agrave; della mediazione in materia di risarcimento dei danni derivanti dalla circolazione dei veicoli e condominio.
	L&#039;ipotesi era stata ventilata nei giorni scorsi.]]></description>
		<link>http://www.adrquadra.it/ita/news/ddl-stabilita-2012.php</link>
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	</item>
	<item>
		<title><![CDATA[FIERA Innov-Action]]></title>
		<description><![CDATA[<strong>14 febbraio 2006</strong><br />
	I servizi di Alternative Dispute Resolution offerti da QUADRA riscuotono un vasto consenso. Molti operatori, anche provenienti dall&#039;estero, hanno mostrato interesse per la clausola ADR e chiesto assistenza su come inserirla nei contratti e come negoziarla con partner commerciali.]]></description>
		<link>http://www.adrquadra.it/ita/eventi/fiera-innov-action.php</link>
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	</item>
	<item>
		<title><![CDATA[Fiera internazionale dell'innovazione]]></title>
		<description><![CDATA[<strong>10 febbraio 2006</strong><br />
	Continua il successo di Quadra alla fiera dell&#039;innovazione di Udine, l&#039;ADR colpisce operatori economici ed imprenditori, otlre 540 visite allo stand di Quadra solo il primo giorno.]]></description>
		<link>http://www.adrquadra.it/ita/eventi/fiera-internazionale-dell-innovazione.php</link>
		<guid>http://www.adrquadra.it/ita/eventi/fiera-internazionale-dell-innovazione.php</guid>
	</item>
	<item>
		<title><![CDATA[Pubblicata la newsletter di novembre]]></title>
		<description><![CDATA[<strong>08-11-2011</strong><br />
	Link: Newsletter Quadra - Novembre 2011

	NOVEMBRE, un mese di grandi novit&agrave;

	Quadra &egrave; lieta di annunciare la pubblicazione del nuovo portale web (www.adrquadra.it).

	Dopo parecchi mesi di lavoro, siamo ad illustrarvi brevemente le nuove funzionalit&agrave; del sito:

	- Mediatori, arbitri, esperti: una sezione dedicata ai nostri professionisti, con profili personali e filtri di ricerca. (visita)

	- Formazione: i corsi in programmazione sono molti e nella prima met&agrave; del 2012 saranno attivati nuovi percorsi formativi sull&rsquo;arbitrato e sul negoziato. I corsi sono da oggi direttamente acquistabili dal sito, con forti sconti in base alla data di prenotazione. (visita)

	- Progetti speciali: Quadra sta creando diversi progetti speciali, con dei comitati scientifici scelti ad hoc in base alle competenze richieste. Oltre alla descrizione, ....

	>>> Continua a leggere aprendo la newsletter]]></description>
		<link>http://www.adrquadra.it/ita/news/newsletter-quadra-novembre-2011.php</link>
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	</item>
	<item>
		<title><![CDATA[Florida: prima settimana della mediazione]]></title>
		<description><![CDATA[<strong>13 ottobre 2005</strong><br />
	Dal governatore della Florida &egrave; stata proclamata dal 16 al 23 ottobre 2005 la prima settimana della mediazione. Lo Stato si &egrave; infatti disitnto dimostrandosi leader nella promozione ed utilizzazione della mediazione come tecnica ADR.]]></description>
		<link>http://www.adrquadra.it/ita/eventi/florida-prima-settimana-della-mediazione.php</link>
		<guid>http://www.adrquadra.it/ita/eventi/florida-prima-settimana-della-mediazione.php</guid>
	</item>
	<item>
		<title><![CDATA[Global Conference dal 19 al 21 luglio 2005 presso il quartier generale delle Nazioni Unite a New York]]></title>
		<description><![CDATA[<strong>06 luglio 2005</strong><br />
	"From Reaction to Prevention: Civil Society Forging Partnerships to Prevent Violent Conflict and Build Peace" sar&agrave; il tema della conferenza che si svolger&agrave; dal 19 al 21 luglio presso il quartier generale delle Nazioni Unite a New York dove sar&agrave; presentato il frutto del lavoro di tre anni di ricerche, indagini, studi, sondaggi sul tema "Prevenire &egrave; meglio che curare: evitare i conflitti per migliorare il benessere collettivo".]]></description>
		<link>http://www.adrquadra.it/ita/eventi/global-conference-dal-19-al-21-luglio-2005-presso-il-quartier-generale-delle-nazioni-unite-a-new-york.php</link>
		<guid>http://www.adrquadra.it/ita/eventi/global-conference-dal-19-al-21-luglio-2005-presso-il-quartier-generale-delle-nazioni-unite-a-new-york.php</guid>
	</item>
	<item>
		<title><![CDATA[Pubblicata la newsletter di ottobre]]></title>
		<description><![CDATA[<strong>16-10-2011</strong><br />
	Link: Newsletter Quadra - Ottobre 2011

	NOI NON ABBIAMO PAURA DI PORTARE LE PARTI SULL&rsquo;ORLO DELLA SCOGLIERA. DECIDANO LORO SE SALTARE O FARE ALTRO. SE LE TENIAMO DISTANTI DALLA SCOGLIERA FARANNO DI TUTTO PER ARRIVARCI.

	
		Il modello operativo di mediazione che Quadra sta perseguendo vede le parti ed i loro consulenti al centro del procedimento, pi&ugrave; che il mediatore o interessi terzi del sistema. La mediazione trasformativa &egrave; poco usata nel campo delle liti commerciali perch&eacute;, per varie ragioni storiche, il modello dominante &egrave; quello facilitativo problem solving. Vorremmo da parte nostra contribuire a cambiare tale stato di cose, modificando la comune (ed errata) percezione che le liti di affari trattino solo di soldi e non meritino alcuna attenzione agli aspetti emotivi delle parti coinvolte. &Egrave; fin troppo ovvio che dietro ad ogni lite corporate ci sono delle persone, con le loro idee, idiosincrasie, paure, desideri, ...
	
		L&#039;intervista che qui pubblichiamo risale al 2005 e prende in considerazione soprattutto l&#039;approccio valutativo, cui molti mediatori fanno ricorso in ambito commerciale. Nonostante sia riferita alla realt&agrave; americana, troviamo che le considerazioni fatte possano bene essere riportate anche alle liti nostrane ed allargate anche all&#039;approccio problem solving.
	
		
			&mdash;&mdash;&mdash;&mdash;&mdash;&mdash;&mdash;&mdash;&mdash;&mdash;&mdash;&mdash;&mdash;
		
			La mediazione trasformativa pu&ograve; essere adottata nel contenzioso commerciale?
		
			Una conversazione con Joseph P. Folger e Robert A. Baruch Bush
		
			di Victoria Pynchon
		
			pubbl. in Southern California Mediation Association Newsletter, febbraio 2005
		
			(trad. it. C. Mosca)
	
	
		Il modello di mediazione trasformativa &egrave; stato articolato originalmente da Robert A. Baruch Bush e Joseph P. Folger nel loro classico The Promise of Mediation: L&#039;approccio trasformativo dei conflitti (Jossey-Bass 1994, II edizione riveduta 2005). Poich&eacute; la mediazione trasformativa si concentra principalmente sulle interazioni personali tra le parti contendenti, sembra ben utilizzabile in controversie familiari, di relazioni personali e altre in cui le parti devono continuare a interagire tra loro. Se questo modello sia o no praticabile nella risoluzione delle transazioni commerciali &egrave; stato il tema di una recente conversazione tra l&#039;autrice Victoria Pynchon, mediatrice commerciale di Los Angeles e avvocato, ed i due ideatori del modello di trasformazione.
	
		VP: "Mediazione trasformativa" evoca un po&rsquo; troppo un lavoro sulle emozioni, a sentire i miei clienti aziendali.
	
		JF: Non lasciare che il termine "trasformativo" abbia questo significato. Il servizio postale americano ha adottato il modello di trasformazione nel suo programma nazionale di risoluzione delle controversie di lavoro &ldquo;Redress&rdquo;. Lo stesso hanno fatto molte altre agenzie governative e programmi di mediazione.
	
		VP: Cosa fanno i mediatori trasformativi?
	
		
		&hellip; continua la lettura scaricando il pdf collegato
]]></description>
		<link>http://www.adrquadra.it/ita/news/newsletter-quadra-ottobre-2011.php</link>
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	</item>
	<item>
		<title><![CDATA[International Commercial Arbitration: Natural Resources, Environment and Technology Disputes]]></title>
		<description><![CDATA[<strong>30 giugno 2005</strong><br />
	Si &egrave; concluso il 28 giugno u.s. il convegno organizzato dalla ICC in Canada, sull&#039;utilizzo dell&#039;arbitrato per risolvere il contenzioso in materia di utilizzo delle risorse naturali, ambiente ed innovazione tecnologica. Tre settori dell&#039;economia globale in continua, rapida ascesa. Lorraine M. Brennan membro della corte arbitrale icc di New York ha aperto con un&#039;esaustiva panoramica sulle principali problematiche. Successivamente attraverso l&#039;analisi di numerosi casi risolti, sono state evidenziate le peculiarit&agrave; ed i vantaggi dello strumento arbitrale nei settori indicati.]]></description>
		<link>http://www.adrquadra.it/ita/eventi/international-commercial-arbitration-natural-resources-environment-and-technology-disputes.php</link>
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	</item>
	<item>
		<title><![CDATA[Mediazione obbligatoria - La risoluzione 2026/11 del Parlamento europeo]]></title>
		<description><![CDATA[<strong>25 settembre 2011</strong><br />
	Il parlamento europeo ha adottato, il 13 settembre 2011, una risoluzione "sull&#039;attuazione della direttiva sulla mediazione negli Stati membri, impatto della stessa sulla mediazione e sua adozione da parte dei tribunali" (scarica il testo qui)

	Interessanti le osservazioni fatte dal Parlamento quanto all&#039;applicazione ad oggi della Direttiva 52/08 da parte degli Stati membri.

	Per quanto attiene l&#039;obbigatoriet&agrave; (caratteristica che alla mediazione pu&ograve; esser data dagli Stati "a condizione che ci&ograve; non impedisca alle parti di esercitare il loro diritto di accesso al sistema giudiziario" - art. 5.2 Direttiva), viene osservato che, al di l&agrave; delle note polemiche che han seguito l&#039;introduzione di tale fattore per una tipologia (sinora limitata) di cause, la risposta da parte degli utenti &egrave; stata incoraggiante e che "nel sistema giuridico italiano la mediazione obbligatoria sembra raggiungere l&#039;obiettivo di diminuire la congestione nei tribunali".

	Saggiamente, il Parlamento ricorda che, comunque, "la mediazione dovrebbe essere promossa come una forma di giustizia alternativa praticabile, a basso costo e pi&ugrave; rapida, piuttosto che come un elemento obbligatorio della procedura giudiziaria". Questo almeno nella prospettiva a medio-lungo termine. Nel breve &egrave; chiaro che lo stato febbricitante del sistema giudiziario del nostro paese richiede cure massicce di antibiotici e che quindi l&#039;obbligatoriet&agrave; sia un ottimo sistema per "educare" utenti e loro consulenti (soprattutto gli avvocati) all&#039;utilizzo di strumenti pi&ugrave; efficienti che la classica azione giudiziaria.

	A mio avviso, l&#039;obbligatoriet&agrave; dovrebbe riguardare, in questa prima fase, tutte le cause, non solo quelle previste dalla limitata (e tutto sommato arbitraria) lista di cui all&#039;art. 5 del decreto 28/10.


	Carlo Mosca - Responsabile Scientifico Quadra]]></description>
		<link>http://www.adrquadra.it/ita/news/mediazione-obbligatoria-la-risoluzione-2026-11-del-parlamento-europeo.php</link>
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	</item>
	<item>
		<title><![CDATA[Multa per chi non partecipa alla chiamata in mediazione]]></title>
		<description><![CDATA[<strong>20 settembre 2011</strong><br />
	All&#039;articolo 8, comma 5, del decreto legislativo 4 marzo 2010 n.28, &egrave; aggiunto, in fine, il seguente periodo: "Il giudice condanna la parte costituita che, nei casi previsti dall&#039;articolo 5, non ha partecipato al procedimento senza giustificato motivo, al versamento all&#039;entrata del bilancio dello Stato di una somma di importo corrispondente al contributo unificato dovuto per il giudizio"

	(art. 2, comma 35-sexies, legge 14 settembre 2011, n. 148 "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto legge 13 agosto 2011, n. 138, recante ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo. Delega al Governo per la riorganizzazione della distribuzione sul territorio degli uffici giudiziari" (in Gazzetta Ufficiale n. 216 del 16 settembre) &ndash; in vigore dal 17 settembre 2011)

	Ulteriore disincentivo per coloro che pensano di "snobbare" la chiamata in un procedimento di mediazione ex decreto 28/10.

	Gi&agrave; l&#039;ultimo comma dell&#039;articolo 8 dello stesso prevede che " dalla mancata partecipazione senza giustificato motivo al procedimento di mediazione il giudice pu&ograve; desumere argomenti di prova nel successivo giudizio...". Vediamo che succeder&agrave; ...

	Una cosa utile attivata dal Ministero &egrave; la pubblicazione delle statistiche al riguardo. In quelle relative al periodo marzo-giugno 2011 (le prime e sinora uniche disponibili), il tasso di disponibilit&agrave; rilevato (27,76%) &egrave; in linea con quello generalmente riscontrato nell&#039;industria, ma appare suscettibile di miglioramento, soprattutto se il centro responsabile della procedura non si limiter&agrave; ad una secca (ed antipatica) convocazione, ma adotter&agrave; buone pratiche di convincimento e la flessibilit&agrave; necessaria per adeguare data, logistica ed altre modalit&agrave; di mediazione alle agende delle parti e loro consulenti/difensori (nei fatti, e nelle ipotesi pi&ugrave; lineari come solo due parti in lite, servono almeno un paio di comunicazioni scritte e tre/quattro contatti telefonici).


	Carlo Mosca - Responsabile Scientifico Quadra]]></description>
		<link>http://www.adrquadra.it/ita/news/multa-per-chi-non-partecipa-alla-chiamata-in-mediazione.php</link>
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	</item>
	<item>
		<title><![CDATA[Mediazione ex decreto 28/10 - Disposizioni regolamentari]]></title>
		<description><![CDATA[<strong>27 agosto 2011</strong><br />
	Il d.m. 180/10, cio&egrave; il regolamento attuativo del decreto legislativo 28/10, a pochi mesi dalla sua introduzione ha subito delle modifiche (decreto ministeriale 145 del 6 luglio 2011, entrato in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, avvenuta il 25 agosto).

	Ad una prima analisi, la maggior parte delle stesse va decisamente nel senso di un&rsquo;ulteriore stretta burocratica di cui francamente non si sentiva bisogno ma che evidentemente &egrave; stata ritenuta opportuna in sede ministeriale sia (i) per meglio dare implementazione al decreto 28, sia (ii) per neutralizzare per quanto possibile il rischio di incostituzionalit&agrave; che grava sulle previsioni di mediazione obbligatoria dopo il noto rinvio della questione da parte del TAR Lazio alla Corte costituzionale.

	Le novit&agrave; possono riassumersi in quattro punti.

	1) E&#039; stato aumentato l&#039;onere di aggiornamento a carico dei mediatori, che ora non consiste solo nel fatto di partecipare alle gi&agrave; previste 18 ore di training nel corso di ciascun biennio (art. 18.2, g) d.m. 180), bens&igrave; anche a 20 mediazioni, in qualit&agrave; di tirocinanti;

	2) I criteri di designazione del mediatore da parte dell&#039;organismo investito della controversia debbono ora essere inderogabilmente "predeterminati e rispettosi della specifica competenza professionale ... desunta anche dalla tipologia di laurea universitaria posseduta" (nuovo art. 7.5, e) d.m. 180);

	3) E&#039; stato precisato il costo della mediazione per il caso in cui la parte chiamata non si presenti: 50 euro, che scendono a 40 per le liti sino ad euro 1 000 (nuovo art. 16.4, e) d.m. 180);

	4) Sono stati largamente decurtati i costi dovuti dalle parti per l&#039;esperimento delle mediazioni c.d. obbligatorie (di un terzo per le questioni sino a 250 000 euro, e della met&agrave; per le altre).

	Alcune prime osservazioni, nel dettaglio.

	La previsione di cui al punto 1) difetta di logica e paiono frutto di abbaglio. Se &egrave; vero che il possesso del mero certificato abilitante certo non fa il buon mediatore, non si vede a cosa servano addirittura 20 assistenze gratuite ogni biennio. La buona prassi del settore prevede un periodo di assistentato di un paio di casi; poi &egrave; il centro ADR (in realt&agrave; in un mondo meno corporativo, sarebbe il mercato ....) che valuta se uno &egrave; adatto o meno.

	Ed i mediatori esperti poi che faranno? Incroceranno mediazioni in cui agiscono loro da mediatori ad altre in cui fanno da assistenti? E ci&ograve; per tutta la loro carriera? Ma non scherziamo!

	Quanto al punto 2), la logica perseguita invece &egrave; coerente, peccato sia perversa. Lo si vuol capire che esser avvocati o architetti poco impatta sulla capacit&agrave; di esser efficaci mediatori, e se lo fa, lo fa (come nel primo caso) quasi sempre in maniera negativa?

	Quanto all&rsquo;inderogabilit&agrave; dei criteri, evidentemente &egrave; passato il suggerimento formulato nel parere del Consiglio di Stato. Peccato che gli automatismi usati per selezionare i giudici (che evidentemente fanno da riferimento), assai discutibilmente possono applicarsi nella selezione dei mediatori. L&rsquo;obiettivo infatti, in tale secondo caso, non &egrave; quello di privilegiare una rotazione alla cieca che assicuri imparzialit&agrave;, bens&igrave; quello di offrire alle parti il supporto dei migliori professionisti a disposizione.

	Purtroppo, nell&rsquo;impostazione del decreto 28/10 tutti i mediatori sono uguali ed &egrave; indifferente chi viene assegnato alle parti. Ma perch&eacute; non lasciare, al riguardo, discrezionalit&agrave; agli organismi, ed anzi calcare ulteriormente la mano in senso restrittivo? Si dubita della capacit&agrave; gestionale dei centri?

	Il problema &egrave; di fondo e deriva cio&egrave; dall&#039;aver il legislatore concepito nel decreto 28/10 la mediazione (anche) come una sorta di attivit&agrave; consulenziale da parte di un giudice sprovvisto d&#039;imperium. Se si vuole sperimentare in Italia tale sorta di ADR (che secondo molti, incluso ovviamente lo scrivente, evidenzia tali e tanti aspetti negativi da non meritare neanche di esser ricompresa nell&#039;area della mediazione), almeno si lasci libero chi non crede affatto in tale approccio autoritario, a muoversi secondo i canoni pi&ugrave; avanzati della mediazione facilitativa (e trasformativa, in particolare) liberando la relativa pratica da tutti gli inutili orpelli fissati dal d.m. 180/10 ed oggi appesantiti dal d.m. 145/11.

	Punto 3).

	Giusto, di principio aver fissato un costo pressoch&eacute; simbolico per ottenere un mero verbale negativo. Ma perch&eacute; deve intervenire un mediatore, sostanzialmente pro bono? Perch&eacute; non pu&ograve; provvedere direttamente l&rsquo;organismo (come tra l&rsquo;altro aveva cominciato spontaneamente molti a fare)?

	Ovvio, per poter dar modo di fare la proposta, e addirittura con parti assenti!

	Valga quanto detto al punto 2).

	Punto 4). Dover fissare costi "politici" &egrave; sempre difficile. Da un lato, nel nostro caso, si tratta di stabilire balzelli che per la loro entit&agrave; non si possa dire impediscono irragionevolmente l&#039;esercizio dell&#039;azione giudiziale, dall&#039;altro di assicurare un minimo di tornaconto a centri e mediatori. Difficile dire se dopo il taglio operato con il d.m. 145 alle gi&agrave; basse tariffe del d.m. 180, l&rsquo;obiettivo &egrave; stato raggiunto.

	Certamente, ora, mediare nelle ipotesi &ldquo;obbligatorie&rdquo; richieder&agrave; maggiore dedizione alla causa, visto che per prendere 1 500 euro - cio&egrave; il minimo che un mediatore mediamente esperto pu&ograve; costare per singolo caso - occorrer&agrave; gestire causa di valore superiore ai 250 000 euro ....

	Svolgere mediazioni obbligatorie potrebbe peraltro esser considerato uno scotto accettabile, se il loro numero trainer&agrave;, come pare dalle prime statistiche pubblicate, anche un largo numero di mediazioni non obbligatorie.

	Il problema per&ograve; &egrave; soprattutto un altro, esula dal decreto 145, investe pi&ugrave; in generale l&#039;architettura della mediazione ex decreto 28/10 e consiste nell&#039;errata visione di un compenso necessariamente basato sul valore della lite. Gi&agrave; &egrave; arduo stabilire tale valore e, come si saranno accorti in molti, il valore dichiarato di regola non corrisponde a quello delle reali questioni in gioco.

	Soprattutto non ha un gran senso l&#039;adozione di un sistema di scaglioni improntato allo schema giudiziario. Lo si vuol capire che un giudice rende un servizio diverso dal mediatore? Il primo infatti si pronuncia su questioni il cui valore viene sostanzialmente determinato dalle parti (anche autolimitandosi proprio al fine di contenere i costi) e palesato in modo formale (il c.d. petitum). Il secondo invece aiuta le parti a gestire un conflitto indipendentemente dalla sua quantificazione monetaria, spesso senza che questa sia manifestata. E&#039; per tale ragione che in genere il lavoro del mediatore viene remunerato a tempo, con degli aggiustamenti a seconda dei valori in gioco, certo, ma sostanzialmente sulla scorta dello sforzo impiegato dal mediatore.

	Nel sistema italiano invece, si sono invertiti i termini: il compenso &egrave; fissato secondo valore e vi sono degli aggiustamenti sulla base di alcune variabili. Il problema &egrave; aggravato dal fatto che pure queste variabili sono ingenuamente concepite (complessit&agrave;, &ldquo;successo&rdquo;, proposta).

	Carlo Mosca - Responsabile Scientifico Quadra]]></description>
		<link>http://www.adrquadra.it/ita/news/mediazione-ex-decreto-28-10-disposizioni-regolamentari.php</link>
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	</item>
	<item>
		<title><![CDATA[In che lingua va presentata l&rsquo;istanza di mediazione?]]></title>
		<description><![CDATA[<strong>30 giugno 2011</strong><br />
	Ho appena terminato quattro settimane di training a Bolzano. Uno dei temi emersi &egrave; quello della lingua in cui va presentata la domanda (il che &egrave; facilmente comprensibile, visto che in S&uuml;d Tirol / Alto Adige, gli atti processuali possono esser fatti in tedesco, oltre che in italiano).
	A mio avviso, un&rsquo;istanza di mediazione pu&ograve; bene esser presentata in tedesco (e generare tutti gli effetti collegati ex decreto 28/10), in quanto lingua ufficiale in quella parte d&rsquo;Italia. Lo stesso vale per gli atti successivi (provvedimenti dell&rsquo;organismo, verbale, accordo, ...). Diverso il caso di uso di lingua non ufficiale (es. inglese).
	Ovviamente la mediazione non potr&agrave; poi non tenersi che in una lingua comune alle parti ed al mediatore. Se la mediazione deve generare dialogo, occorre capirsi.


	Carlo Mosca - Responsabile Scientifico Quadra]]></description>
		<link>http://www.adrquadra.it/ita/news/in-che-lingua-va-presentata-l-istanza-di-mediazione.php</link>
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	</item>
	<item>
		<title><![CDATA[Presentazione ufficiale di Quadra a Treviso]]></title>
		<description><![CDATA[<strong>30 giugno 2011</strong><br />
	Molto partecipata la serata di presentazione di Quadra, gioved&igrave; 30 giugno. Il primo centro privato di mediazione di controversie civili e commerciali a Treviso, ha presentato i suoi servizi ai circa 60 presenti, presso Villa Contarini Nenzi a Dosson (TV). Tra i partecipanti sindaci, giudici, rappresentanti di banche e degli Ordini professionali (dottori commercialisti, architetti, ingegneri, avvocati e medici), ma anche studenti, mediatori e professionisti. I relatori - Carlo Mosca, Antonio Nascimben e Veronica Ceria - hanno avuto il non facile compito di illustrare, in poco pi&ugrave; di un&rsquo;ora, i servizi ed il modus operandi di Quadra.

	L&rsquo;atmosfera particolarmente accogliente e rilassata ha incentivato la partecipazione degli ospiti, i quali hanno avuto modo di dialogare sia con i relatori che con gli stessi partecipanti in merito a profili di attuale dibattito.

	La chiara e precisa introduzione di Veronica Ceria (responsabile amministrativo) ha visto presentare Quadra, divisione di Tiaki s.r.l., come un centro specializzato nel fornire servizi ADR, ovvero vie d&rsquo;uscita non tradizionali a situazioni di conflitto (in particolare procedure di mediazione ed arbitrato). I cardini su cui si basa il centro sono stati riassunti nella massima confidenzialit&agrave; e riservatezza delle procedure, nonch&eacute; nell&rsquo;efficacia ed efficienza garantita da un personale estremamente preparato e dedicato, oltre che all&rsquo;organizzazione della formazione e gestione dei servizi, allo sviluppo ed alla ricerca nel mondo ADR, in particolare della mediazione.

	In quanto ai progetti correnti e futuri, Quadra si &egrave; data obiettivi ambiziosi: 53 sedi operative nel Triveneto (18 gi&agrave; attive), formazione di eccellenza composta da corsi base, giornate di approfondimento, seminari e convegni (anche grazie alla collaborazione con MATA - centro di mediazione inglese), istituzione di uno sportello di mediazione presso i comuni e altre strutture pubbliche per garantire un servizio diretto al cittadino, un dipartimento interno di publishing per la pubblicazione di libri, riviste ed articoli (gi&agrave; operativo) ed infine, ma di fondamentale importanza, un sito sempre aggiornato e ricco di contenuti.

	Carlo Mosca (responsabile scientifico di Quadra, gi&agrave; ideatore di Curia Mercatorum nel 1995 presso la Camera di Commercio di Treviso) ha esemplarmente riassunto i diversi approcci mediativi nel contesto internazionale, sottolineando come Quadra si stia impegnando ad adoperare le pi&ugrave; avanzate tecniche di mediazione, in particolare quelle &ldquo;trasformative&rdquo;.

	
		&ldquo;Non a caso&rdquo; - ha detto C. Mosca - &ldquo;le intese raggiunte in sede di mediazione trasformativa sono le pi&ugrave; durature e quelle che pi&ugrave; mostrano una spontanea adesione in sede di implementazione; esse sono state &ldquo;vissute&rdquo; e condivise a pieno dalle parti, fenomeno che rischia di non verificarsi laddove il mediatore in qualche modo sia riuscito a far prevalere la &ldquo;sua&rdquo; idea di soluzione, piuttosto di metter in grado le parti di generale la loro.&rdquo;


	Il contributo di Antonio Nascimben, mediatore esperto e formatore, si &egrave; risolto in una descrizione concreta di cosa sta attualmente accadendo nelle mediazioni &ldquo;obbligatorie&rdquo;, che denotano un tasso di successo - nel caso le parti si presentino - di quasi l&rsquo;80%.

	Le collaborazioni gi&agrave; attive con l&rsquo;Associazione delle Tre Venezie, l&rsquo;Ordine degli Architetti e degli Ingegneri della provincia di Treviso, nonch&eacute; con la Federazione Italiana dei Medici di Famiglia si stanno rivelando produttive, durature e indispensabili per la sensibilizzazione, in tema di mediazione, del nostro territorio.

	Si segnala infine come l&rsquo;incontro in oggetto sia il primo di una lunga serie: Quadra si presenter&agrave; infatti in tutte le sue sedi nel Triveneto, certa di raccogliere numerose adesioni grazie all&rsquo;impegno e alla seriet&agrave; con cui investe rilevanti tempo e risorse nella gestione delle procedure, nella formazione e nello sviluppo e cura di una rete di appassionati mediatori e collaboratori che si sta sempre pi&ugrave; allargando.]]></description>
		<link>http://www.adrquadra.it/ita/news/presentazione-ufficiale-di-quadra-a-treviso-grande-affluenza.php</link>
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	</item>
	<item>
		<title><![CDATA[Vale la pena insegnare a come esser valutativi, in mediazione?]]></title>
		<description><![CDATA[<strong>15 maggio 2011</strong><br />
	Nei corsi base di cui sono responsabile diamo conto del fatto che esistono approcci valutativi, ma facciamo vedere quali possano essere gli effetti negativi sulle parti e sul procedimento di tale impostazione.
	Poi ognuno &egrave; padrone di adottare, quando sar&agrave; chiamato a mediare, l&rsquo;approccio che crede.
	Come avvocato di parte non vorrei mai perder tempo con un mediatore valutativo. Purtroppo il meccanismo del decreto 28/10 non da modo alla parte di dare il suo gradimento o meno sul mediatore (cosa ovvia invece in contesti diversi).
	&Egrave; importante quindi scegliere il centro giusto, che espliciti quale &egrave; la formazione e l&rsquo;indirizzo dato ai propri mediatori.


	Carlo Mosca - Responsabile Scientifico Quadra]]></description>
		<link>http://www.adrquadra.it/ita/news/vale-la-pena-insegnare-a-come-esser-valutativi-in-mediazione.php</link>
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	</item>
	<item>
		<title><![CDATA[Rinviata (parzialmente) di un anno l'entrata in vigore della mediazione obbligatoria]]></title>
		<description><![CDATA[<strong>11 marzo 2011</strong><br />
	&Egrave; stato approvato definitivamente il testo di conversione il c.d. decreto mille-proroghe (d.l. 225/10). L&rsquo;articolo 16-decies dello stesso prevede che: "Il termine di cui all&rsquo;art. 24, comma 1, del decreto legislativo 4 marzo 2010 n. 28, &egrave; prorogato di 12 mesi, limitatamente alle controversie in materia di condominio e del risarcimento del danno derivante dalla circolazione di veicoli e natanti&ldquo;.

	L&#039;entrata in vigore del tentativo obbligatorio di mediazione (che deve essere esperito dal prossimo 20 marzo 2011 - ai sensi dell&#039;art. 5 decreto 28/10 - a pena di improcedibilit&agrave; della domanda giudiziale in tema di condominio, diritti reali, divisione, successioni ereditarie, patti di famiglia, locazione, comodato, affitto di aziende, risarcimento del danno derivante dalla circolazione di veicoli e natanti, da responsabilit&agrave; medica e da diffamazione con il mezzo della stampa o con altro mezzo di pubblicit&agrave;, contratti assicurativi, bancari e finanziari) vede uno slittamento, per le due materie menzionate, al 20 marzo 2012.

	Mezza vittoria per i sostenitori della posizione assunta dagli organi dell&#039;avvocatura italiana (Consiglio Nazionale Forense ed Organismo Unitario) , da sempre assai tiepidi se non apertamente ostili alla mediazione court-annexed come congegnata dal decreto 28/10.]]></description>
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	</item>
	<item>
		<title><![CDATA[Cultura e negoziazione]]></title>
		<description><![CDATA[<strong>25 maggio 2009</strong><br />
	La negoziazione &egrave; stata definita in molti modi. Possiamo pensare ad un processo di comunicazione tra minimo due parti. Se si tratta di Stati, prende il nome di diplomazia. Nella negoziazione, le due parti diventano interlocutori impegnati in una privilegiata conversazione riguardo la loro disputa. Si scambiano informazioni relative alla loro posizione ed in situazioni particolari anche relativamente agli interessi sottostanti, seppur in maniera non sempre esplicita. C&rsquo;&egrave; un reciproco scambio di istruzioni ed informazioni. A volte la conversazione pu&ograve; diventare retorica o accusatoria, con finalit&agrave; persuasive. (Spesso le parti finiscono, come dicono loro stesse, per &ldquo;parlarsi l&rsquo;una sull&rsquo;altra&rdquo;). Non dimentichiamo che possono nascere atteggiamenti costrittivi, in questa ultima ipotesi siamo al di fuori della negoziazione: &egrave; improbabile, infatti, dialogare e costringere allo stesso tempo.A tal proposito si parla di diplomazia coercitiva.
	In alcuni casi la finalit&agrave; fondamentale per entrambe le parti &egrave; porre fine o attenuare una disputa. Quindi utilizzare la comunicazione per risolvere una divergenza di interessi. In altri casi, sempre in contesti conflittuali, la negoziazione pu&ograve; anche essere un&rsquo;altra sorta di strumento: una o entrambe le parti possono voler partecipare alla negoziazione con la finalit&agrave; di mantenere pubbliche relazioni o per l&rsquo;opinione pubblica. Altre volte una parte pu&ograve; approfittare delle trattative per prendere tempo, per raccogliere e ordinare le proprie forze in vista di un migliore attacco o difesa. In ogni caso qualunque siano gli ambiti di utilizzo, la negoziazione coinvolge anche la comunicazione ed implica l&rsquo;esistenza di due attori collocati in un contesto, un tavolo di negoziazione come si usa dire. &ldquo;Tutte le negoziazioni dipendono dalla comunicazione, e questa &egrave; il solo aspetto in cui l&rsquo;elemento umano non pu&ograve; essere ridotto. Tale effettiva comunicazione, specialmente attraverso confini nazionali, culturali, e linguistici, richiede costante attenzione per accertarsi che i messaggi siano trasmessi chiaramente e interpretati in modo univoco da entrambe le parti. E&rsquo; inoltre necessaria una conoscenza dell&rsquo;individuo o del gruppo, fonte di potenziali errate interpretazioni, cos&igrave; come &egrave; necessario che ogni azione venga fatta coscientemente nella negoziaione,per comunicare nel rispetto delle identit&agrave; e differenze. (Hopmann)&rdquo;
	La cultura ha trovato il suo spazio all&rsquo;interno della letteratura delle negoziazioni internazionali per due ragioni.
	In primo luogo, perch&eacute; la negoziazione ha a che fare con la comunicazione, e prestando attenzione alla comunicazione diventa difficile annullare l&rsquo;&ldquo;elemento umano&rdquo;: la soggettivit&agrave;, le conoscenze ed il contesto culturale.
	In secondo luogo, la cultura delle relazioni internazionali &egrave; una materia in cui il professionista che fa questo pu&ograve; dare il suo contributo; i giocatori di un gioco hanno sempre qualcosa da dire. I professionisti presidenti, ministri o diplomatici che hanno negoziato con interlocutori stranieri spesso hanno intuizioni riguardo le questioni culturali che nelle astratte simulazioni teoriche sono di solito ignorate.
	Queste percezioni sono raccolte nei loro trattati; ma &egrave; impegnativo leggere le varie raccolte di Kissinger, Carter o Nixon (citando solo tra i pi&ugrave; illustri americani) e trovare quelle pillole di saggezza riguardanti comportamenti e abitudini di Italiani, Cinesi, Arabi e Israeliti o Russi. Sir Harold Nicolson scrive:&ldquo;L&rsquo;arte della negoziazione &egrave; essenzialmente un&rsquo; arte del commercio, e il successo della diplomazia inglese &egrave; fondato sui principi commerciali di moderazione, correttezza commerciale, ragionevolezza, credito, compromesso, e diffidenza verso sorprese o clamorosi estremi. Le basi per una buona diplomazia sono le stesse necessarie per un buon affare."]]></description>
		<link>http://www.adrquadra.it/ita/news/cultura-e-negoziazione.php</link>
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	</item>
	<item>
		<title><![CDATA[Il rapporto problematico tra operatori del commercio e giustizia]]></title>
		<description><![CDATA[<strong>13 aprile 2007</strong><br />
	In Italia molti titolari di impresa sono piccoli imprenditori che competono in un mercato globale sempre pi&ugrave; intenso e schiacciante. L&rsquo;attuale sistema giudiziario, crea molti svantaggi per gli interessi commerciali. Quest&rsquo;articolo tratta di questi svantaggi, delle possibili alternative ad essi, e di come si pu&ograve; massimizzare la propria efficienza e il proprio rendimento attraverso l&rsquo;uso effettivo dell&rsquo;ADR.Le difficolt&agrave; con il sistema giudiziale
	Nel mondo degli affari gli operatori del commercio si dedicano al profitto ed al risultato. Perch&eacute; funzionino gli scambi commerciali, gli accordi vanno rispettati. Quando una delle parti non mantiene l&rsquo;impegno preso, possono sorgere delle dispute.
	Le dispute o contenziosi hanno dei costi consistenti che si ripercuotono lungo tutta la catena del valore: la distribuzione dei beni e servizi contestati viene interrotta, si hanno pi&ugrave; difficolt&agrave; a soddisfare i bisogni del cliente ed i risultati si fanno pi&ugrave; incerti. Inevitabilmente entrano nella scena i consulenti legali, con ripercussioni in termini di costi e rottura delle relazioni dirette.
	Di solito con la rottura di un contratto, ciascuna parte si rivolge ad un avvocato e inizia un processo di negoziazione che pu&ograve; o meno portare ad una risoluzione soddisfacente. Quando non succede, si va davanti ad un tribunale.
	I processi comportano molti svantaggi per l&rsquo;affare coinvolto:
	-Le parti perdono il controllo. Gli avvocati e i giudici divengono custodi procedura e soprattutto della sua durata. Il conflitto pu&ograve; durare anche anni.
	-Le parti perdono la capacit&agrave; di comunicare tra loro per risolvere il problema. Le relazioni sono rovinate.
	-Il costo dell&rsquo;affare cresce a dismisura a causa dei ritardi e dei costi legali.
	-Tutti gli ambiti commerciali coinvolti dalla causa possono perdere margine competitivo.
	Questi svantaggi interferiscono sia con gli interessi dei titolari di piccole imprese che con quelli delle societ&agrave; internazionali. Spesso le piccole imprese hanno limitati fornitori e hanno costruito i loro affari basandosi su relazioni e conoscenze personali. Queste relazioni personali diventano tese con l&rsquo;avvicinarsi del processo, infatti gli avvocati istruiscono i loro clienti a non discutere il caso con la controparte, se non in loro presenza, interrompendo quindi la comunicazione diretta che &egrave; la linfa vitale di un costruttivo rapporto commerciale.Guardando al mercato internazionale, &egrave; innegabile che ormai le distanze sono sempre pi&ugrave; assottigliate. Si compete non solo con i concorrenti locali, ma si formano strategiche alleanze per espandersi in tutto il mondo. Per gli avvocati, questa configurazione orizzontale degli affari significa che le questioni giurisdizionali hanno un maggiore sviluppo. Dove ricorrere in giudizio se si rompe il contratto? Quale legge applicare? Provare che gli affari oltremare rispondano alla disciplina giuridica richiesta dalla legge straniera, soprattutto in caso di conflitto, pu&ograve; essere difficile.

	Come prevenire &ldquo;la guerra&rdquo;
	Le societ&agrave; spesso prevedono all&rsquo;interno dei contratti l&rsquo;obbligo di tentare la mediazione prima di intraprendere un giudizio. La conciliazione &egrave; un mezzo per risolvere i conflitti pi&ugrave; flessibile del tribunale o dell&rsquo;arbitrato, richiede per&ograve; la partecipazione delle parti in buona fede, consapevoli dei vantaggi che ne derivano rispetto ad un tradizionale processo.
	I vantaggi consistono in:Controllo: Raramente giudici e avvocati non hanno un controllo sulla durata della controversi. In una fase ADR invece un accordo &egrave; raggiunto solo, se &egrave; accettato da entrambe le parti, dopo che tutte le questioni sono state affrontate, nei tempi prestabiliti.Dialogo costruttivo: quando una mediazione &egrave; prevista come obbligatoria nel contratto, le parti non si rivolgono subito ad un avvocato, ma prendono tutto il tempo necessario per considerare ogni modo in cui &egrave; possibile risolvere la questione. Questo offre migliori opportunit&agrave; per mantenere un sano rapporto d&rsquo;affari.Creativit&agrave;: Un capace e qualificato mediatore assiste le parti nel raggiungere una soluzione che pu&ograve; coinvolgere l&rsquo;ingegno e la creativit&agrave; che sono certamente esclusi da qualsiasi giudizio in tribunale o arbitrale. L&rsquo;abilit&agrave; del mediatore &egrave; proprio quella di &ldquo;pensare aldil&agrave; dei limiti segnati&rdquo;.Mediation vs Arbitration
	Come si &egrave; visto i vantaggi che comporta la mediazione- controllo, dialogo costruttivo o creativit&agrave;- non sono riscontrabili nell&rsquo;arbitrato.
	L&rsquo;arbitrato non previene la guerra; cambia solo il luogo dello scontro.
	Al contrario la mediazione offre molte opportunit&agrave;:
	-I mediatori non stabiliscono dei risarcimenti ma portano le parti a trovare soluzioni che siano soddisfacenti per entrambe.
	-Le mediazioni non comportano significativi ritardi. Questo permette la minima interruzione e disagio nei rapporti commerciali e degli affari.
	-Le mediazioni richiedono alle parti di comunicare. Questo consente che tutte le questioni vengano affrontate e risolte. Questo aumenta le possibilit&agrave; che la collaborazione continui anche in futuro.
	-Le modalit&agrave; in cui vengono realizzate e condotte le mediazioni lascia spazio alla creativit&agrave;, anche nell&rsquo;on-line dispute resolution infatti l&rsquo;attuale tecnologia permette di vedersi e sentirsi come di persona, tramite videoconferenza.
	Non ci sono perdenti-vincenti nella mediazione. Il problema viene risolto alla base, in modo da consentire la prosecuzione del rapporto, cosa rara, invece, nel caso di un arbitrato o di sentenza di un tribunale che spesso si concludono con una vittoria formale.Trovare un accordo
	La storia &egrave; piena di opportunit&agrave; perse di firmare un ragionevole accordo prima che la guerra sia sscoppiata. Quando si entra in conflitto si mettono in gioco emozioni e interessi, personali ed economici.
	Gli avvocati sono preparati a essere parti del processo e a combattere per i propri clienti; sono i generali di una proficua guerra. Sorprendentemente, la maggior parte degli avvocati che portano i clienti in un processo raramente sono portati a trovare un ragionevole accordo.
	I mediatori, d&rsquo;altro canto, sono particolarmente abili a superare le situazioni di impasse, vivendole come un&rsquo;opportunit&agrave;.
	Mutatis mutandis, non &egrave; un caso che i conflitti finiscano quando i combattenti sono esausti, sia emozionalmente che finanziariamente. Se questo &egrave; vero, la mediazione pu&ograve; essere un valido strumento per arrivare a svelare fatti e situazioni determinanti per trovare un accordo e una risoluzione della lite.Cosa aspettarsi dalla mediazione dopo che il processo &egrave; iniziato?
	Coloro che partecipano alla mediazione dopo aver intrapreso un&rsquo;azione legale, sono di solito rappresentati dai loro avvocati. Ogni parte pu&ograve; scegliere di fornire una breve descrizione della propria posizione rispetto alla questione, anche dando informazioni riservate.
	Durante la procedura di mediazione, ci possono essere occasioni in cui le parti sono entrambe presenti e possono esplicitare il proprio punto di vista. Pi&ugrave; spesso, comunque, la maggior parte del tempo &egrave; speso in incontri separati, sessioni individuali, in cui le parti sono libere di esprimersi con il mediatore. Il ruolo del mediatore &egrave; quello di ascoltare e facilitare la discussione, e ancor pi&ugrave; importante di trovare il cuore del conflitto, farlo emergere e lavorare insieme alle parti per risolverlo e armonizzare le posizioni conflittuali.Conclusione
	In ambito commerciale, una soluzione del conflitto che garantisca continuit&agrave; delle relazioni e dei rapporti, &egrave; sicuramente l&rsquo;ottimale. I fraintendimenti e le prese di posizione relative alle emozioni individuali creano divergenze e separazione tra le parti. Il dialogo che viene ricucito nel contesto di medizione &egrave; fondamentale per superare queste difficolt&agrave;.
	Quando son in gioco interessi comuni, &egrave; essenziale che le parti si adoperino intensamente per raggiungere una piena e soddisfacente soluzione. Un mediatore esperto pu&ograve; assisterle in questo processo e dare concreti suggerimenti affinch&egrave; il rapporto professionale prosegua e si prevengano futuri scontri ed attriti.
	&nbsp;]]></description>
		<link>http://www.adrquadra.it/ita/news/il-rapporto-problematico-tra-operatori-del-commercio-e-giustizia.php</link>
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	</item>
	<item>
		<title><![CDATA[Mediazione e giudizio]]></title>
		<description><![CDATA[<strong>09 marzo 2006</strong><br />
	Rispetto ai procedimenti giudiziari (avanti giudice o arbitro) la mediazione si distingue nettamente per il fatto che il mediatore non ha il potere/dovere (che l&rsquo;arbitro o il giudice ha) di risolvere autoritativamente la causa, con decisione vincolante per le parti.
	Ci&ograve; comporta una netta differenza di &ldquo;clima&rdquo; generale: in mediazione (diversamente che in giudizio) l&rsquo;attenzione viene posta pi&ugrave; sulle possibili soluzioni ad un problema che sull&rsquo;accertamento di quanto avvenuto con conseguente attribuzione di responsabilit&agrave;; la procedura &egrave; libera ed informale; le parti sono sollecitate ad adottare un atteggiamento pi&ugrave; collaborativo che di contrapposizione; l&rsquo;esito finale pu&ograve; essere ben diverso dalle posizioni inizialmente assunte; il controllo sull&rsquo;esito del procedimento &egrave; saldamente nelle mani delle parti.Se l&rsquo;attivit&agrave; giurisdizionale &egrave; funzionale alla tutela dei diritti, la mediazione lo &egrave; alla gestione dei conflitti. Tale differenza &egrave; stata da tempo colta dalla dottrina pi&ugrave; attenta (ad es. Cappelletti 1981, 57), anche se nei fatti non si pu&ograve; dire che sia divenuta un&rsquo;idea-guida.
	Quanto sopra vale naturalmente anche con riferimento al c.d. arbitrato libero o irrituale, nella sua forma tipica (cio&egrave; di sostanziale giudizio), che come noto solo per acrobazia interpretativa viene differenziato da quello rituale e fittiziamente qualificato come forma di composizione contrattuale di una lite. Proclama cos&igrave; la Suprema Corte nella seguente pronuncia:


	La clausola, con la quale le parti conferiscano ad un terzo il solo incarico di esperire un tentativo di conciliazione, per le eventuali controversie che insorgano sull&rsquo;interpretazione ed esecuzione di un determinato contratto, non implica rinuncia alla tutela giurisdizionale, come nel diverso caso del compromesso per arbitrato irrituale (in cui il terzo ha il compito di definire la contesa in via transattivi con effetto vincolante per i contraenti) con la conseguenza che il mancato esperimento del suddetto tentativo non &egrave; di ostacolo alla proponibilit&agrave; e procedibilit&agrave; dell&rsquo;azione giudiziaria

	(Cass. 3.12.87, n. 8983, in RGI7.)

	anche se forse tanta ovviet&agrave; non &egrave; scontata se vi &egrave; &ndash; potenza della fascinazione processualista - chi identifica addirittura la peculiarit&agrave; delle clausole di mediazione rispetto a quelle arbitrali nel fatto che le prima stabiliscono solo un temporaneo pactum de non petendo, invece di una stabile deroga, cosicch&eacute; si arriva a paragonare contesti incomparabili:

	la clausola di conciliazione all&rsquo;apparenza si presenta come un quod minus rispetto alla clausola compromissoria (Curti 2000, 1041).

	Simile difetto &egrave; riscontrabile in chi mette su uno stesso impossibile piano il processo logico alla base del comportamenti di arbitri e di mediatore.
	Ecco, dunque, che merge la differenza fondamentale tra arbitrato e conciliazione: nell&rsquo;arbitrato l&rsquo;incarico delle parti agli arbitri e il loro autocomando, precede il consilium e il decisum, nella conciliazione il consilium precede l&rsquo;atto di autonomia delle parti, quel loro autocomando indispensabile per perfezionare la conciliazione (Punzi 1992, 1033). La mediazione spesso viene considerata una possibile modalit&agrave; da adottare, sia pur collateralmente all&rsquo;interno dello stesso procedimento arbitrale. Non &egrave; raro che gli arbitri ritengano opportuno tentare di conciliare le parti prima di procedere nel giudizio. Ci&ograve; avviene anche in procedimenti arbitrali &lsquo;puri&rsquo; e non solo in procedure che sono strutturalmente prevedono sia una fase di mediazione che una d&rsquo;arbitrato. Il fenomeno viene generalmente considerato negativo nelle culture occidentali; &egrave; per contro considerato normale e vantaggioso in culture pi&ugrave; sensibili alle esigenze generali di una riconciliazione delle parti piuttosto che all&rsquo;affermazione dei loro diritti individuali, come quelle influenzate dal Confucianesimo.
	Pare a chi scrive che la mediazione effettuata da un arbitro sia comunque da evitare per la pericolosa confusione dei ruoli del terzo neutrale che genera. L&rsquo;esperimento della mediazione rischierebbe di mettere a rischio di nullit&agrave; il lodo perch&eacute; molte delle tecniche utilizzate dal mediare (gli incontri individuali coperti da confidenzialit&agrave;, in particolare) sono incompatibili con il rispetto del principio del contraddittorio ed i diritti di difesa delle parti che informano un procedimento arbitrale. Per contro il mediatore che fosse possibile futuro arbitro non risulterebbe credibile alle parti e potrebbe difficilmente ottenere informazioni confidenziali utili.

	Carlo Mosca

	
	Tratto da "Arbitrato e sistemi alternativi di risoluzione delle controversie" - UTET, su gentile concessione dell&#039;autore)]]></description>
		<link>http://www.adrquadra.it/ita/news/mediazione-e-giudizio.php</link>
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	</item>
	<item>
		<title><![CDATA[Libro Verde relativo ai modi alternativi di risoluzione delle controversie in materia civile e commerciale]]></title>
		<description><![CDATA[<strong>09 marzo 2006</strong><br />
	Link al Libro Verde]]></description>
		<link>http://www.adrquadra.it/ita/news/libro-verde-relativo-ai-modi-alternativi-di-risoluzione-delle-controversie-in-materia-civile-e-commerciale.php</link>
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	</item>
	<item>
		<title><![CDATA[Risolvere una controversia senza adire la giustizia è possibile ?Cosa dice la comunità europea?]]></title>
		<description><![CDATA[<strong>09 marzo 2006</strong><br />
	Risolvere una controversia senza adire la giustizia &egrave; possibile.

	Siete in conflitto con un&#039;impresa, un professionista, il vostro datore di lavoro, un membro della vostra famiglia o qualsiasi altra persona, nel vostro paese o all&#039;estero. Se non riuscite a risolvere tale controversia con una composizione amichevole, potete naturalmente adire un giudice, ma potete anche considerare l&#039;ipotesi di fare ricorso a un modo alternativo di risoluzione della controversia, quale la mediazione o la conciliazione.

	Il ricorso ai modi alternativi di risoluzione delle controversie &egrave; talvolta obbligatorio per legge o a seguito eventualmente della decisione di un giudice, ma pi&ugrave; generalmente esso deriva da un&#039;iniziativa volontaria delle parti in conflitto. Questi modi alternativi di risoluzione delle controversie possono permettervi di risolvere le vostre difficolt&agrave; grazie all&#039;intervento di una terza persona neutrale e qualificata. I modi alternativi di risoluzione delle controversie, spesso designati con l&#039;acronimo &laquo;ADR &raquo; che sta per l&#039;espressione inglese &laquo; Alternative Dispute Resolution &raquo;, si presentano sotto diverse forme. Si possono distinguere le diverse fattispecie in funzione del ruolo svolto dal terzo nel processo di risoluzione della controversia.

		In alcuni casi, il terzo aiuta le parti a cercare un accordo, senza tuttavia assumere una posizione formale sull&#039;una o l&#039;altra soluzione da dare eventualmente alla controversia. Nel corso di questi processi, che vengono spesso chiamati "conciliazione" o "mediazione", le parti sono invitate ad avviare o a riallacciare il dialogo, cos&igrave; evitando lo scontro; le parti stesse scelgono il metodo di risoluzione della controversia, svolgendo un ruolo particolarmente attivo per tentare di trovare da sole la soluzione pi&ugrave; appropriata. Questi metodi offrono l&#039;occasione di superare il dibattito propriamente giuridico e di trovare una soluzione personalizzata e adattata alla controversia da risolvere. Questo approccio consensuale aumenta peraltro le possibilit&agrave; per le parti, una volta risolta la controversia, di poter mantenere le loro relazioni di natura commerciale o di altra natura.

		In altri casi, il terzo trova lui stesso la soluzione che poi presenta alle parti.
		- delle controversie, al servizio del consumatore, nei quali il terzo si pronuncia sulla soluzione da dare alla controversia.
		- talvolta il terzo indirizza alle parti una raccomandazione, che queste ultime sono libere di seguire o meno.&nbsp;&Egrave; questo il caso dei "Consumer Complaint Boards" dei paesi scandinavi. Il consumatore che abbia inizialmente fatto ricorso a tali organi di risoluzione delle controversie resta libero, se la soluzione proposta non lo soddisfa, di adire il giudice.
		- talvolta il terzo adotta una decisione che sar&agrave; vincolante solo per il professionista.Questo &egrave; spesso il caso degli "Ombudsmen" dei clienti, creati da alcuni settori professionali come le banche e le assicurazioni. Le decisioni degli "Ombudsmen" sono vincolanti per le imprese che hanno aderito al sistema. In questa fattispecie, se il consumatore non &egrave; soddisfatto della decisione presa dall&#039;Ombudsman, pu&ograve; portare la stessa causa davanti al giudice.

		In altre ipotesi, infine, che si avvicinano al procedimento giudiziario classico, il terzo, chiamato "arbitro", adotta una decisione per risolvere la controversia.&nbsp;Questa decisione, vincolante per le due parti in conflitto, pu&ograve; essere adottata in applicazione di disposizioni normative (arbitrato classico) oppure secondo equit&agrave; ("composizione amichevole"). La decisione resa dall&#039;arbitro, chiamata lodo arbitrale, possiede "l&#039;autorit&agrave; di cosa giudicata" , il che significa che la controversia, una volta decisa davanti all&#039;arbitro, in genere non pu&ograve; pi&ugrave; essere portata davanti al giudice. L&#039;arbitrato &egrave; spesso considerato come non facente parte dei modi alternativi di risoluzione delle controversie. Esiste un certo numero di strumenti di diritto comunitario e di diritto internazionale che disciplinano o mirano ad incoraggiare i modi alternativi di risoluzione delle controversie.

	(Tratto da http://ec.europa.eu/civiljustice/legal_aid/legal_aid_gen_it.htm)]]></description>
		<link>http://www.adrquadra.it/ita/news/risolvere-una-controversia-senza-adire-la-giustizia-e-possibile-cosa-dice-la-comunita-europea.php</link>
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	</item>
	<item>
		<title><![CDATA[Il sole 24 ore del 15 febbraio 2006]]></title>
		<description><![CDATA[<strong>20 febbraio 2006</strong><br />
	Riportiamo l&#039;intervista all&#039;imprenditore Giancarlo Di Paola pubblicata sul Sole 24 ore del 15 febbraio u.s.

	D: Quanto costa agli imprenditori la lentezza della giustizia?

	R:Tanto, ma ormai l&#039;imprenditore ha capito di non poter fare affidamento sui Tribunali, e si rivolge ad arbitri e conciliatori o ricerca metodi alternativi, di prevenzione delle controversie. Ormai gli uffici legali non lavorano pi&ugrave; per rappresentare al meglio le imprese nei processi ma si sforzano di trovare il modo per evitare di arrivare ad una soluzione processuale....

	D: Non c&#039;&egrave; nessuno che preferisce ancora rivolgersi ai tribunali?

	R: Si, quelli che vogliono trovare scuse e giustificazioni. La giustizia &egrave; considerata oramai come un alibi: se vinco sono contento, se perdo dico che i giudici erano di parte. Vorrei sapere perch&egrave; ci sono alcune cause, come quelle di lavoro, nelle quali si riesce sempre a trovare un accordo, evitando l&#039;attesa e la pronuncia della sentenza e perch&egrave; invece per altri contenziosi, anche pi&ugrave; importanti, questo non pu&ograve; essere possibile. E&#039; chiaro che fin quando rester&agrave; chi,. come la P.A., non fa niente per accellerare i tempi e i modi della risoluzione della controversia, i problemi rimarranno immutati.

	D: Gli arbitrati non costano troppo?

	R: il costo degli arbitrati &egrave; inferiore al costo dell&#039;incertezza. Si potrebbe adeguare alla giustizia una celebre frase che riguarda il mondo della formazione: "se pensi che la giustizia abbia un costo, prova l&#039;ingiustizia". Pi&ugrave; concretamente, se un&#039;udienza viene indetta a un ann e mezzo di tempo dal momento in cui sorge la controversia, si stravolge tutta la vita dell&#039;impresa: che ne so io di quello che sar&agrave; la mia azienda, in termini di mercato, l&#039;anno prossimo?

	D: Questo vale anche per i piccoli contenziosi?

	R: Per i piccoli contenziosi ci sono le conciliazioni e le mediazioni della Camera Arbitrale della Camera di Commercio, che funzionano molto bene.]]></description>
		<link>http://www.adrquadra.it/ita/news/il-sole-24-ore-del-15-febbraio-2006.php</link>
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	</item>
	<item>
		<title><![CDATA[Conciliazione e RCAuto, le ambiguità del progetto]]></title>
		<description><![CDATA[<strong>17 febbraio 2006</strong><br />
	Nel 2001 l&rsquo;Ania (Associazione Nazionale fra le imprese Assicuratrici), in collaborazione con 7 associazioni nazionali dei consumatori, a cui se ne sono aggiunte altre 5 nel 2005, ha sottoscritto la procedura di conciliazione per la risoluzione delle controversie relative alla RC auto.
	Lo scopo di tale iniziativa &egrave; stato quello di migliorare i rapporti tra compagnie di assicurazione e automobilisti, snellire i tempi, evitare di ricorrere in tribunale, instaurando in tal modo un dialogo diretto e aperto con il cliente.
	Dopo una prima sperimentazione in alcune province, iniziata nel 2001, &egrave; stata estesa a tutto il territorio nazionale a partire dal 1&deg; luglio 2004.
	Oggetto della procedura sono i sinistri del ramo RC Auto, il cui indennizzo non sia superiore a 15.000 euro (ossia il 90% di tutti i sinistri Rc auto in Italia) e siano sorte divergenze in merito al risarcimento danni, i tempi di liquidazione, l&rsquo;attribuzione di responsabilit&agrave; oppure qualsiasi altro motivo per cui il consumatore sia rimasto insodisfatto e ci siano state difficolt&agrave; a raggiungere un accordo.
	La procedura di Conciliazione si considera attivata nel momento in cui il soggetto interessato presenta domanda di conciliazione, tramite apposito modulo, all&rsquo;Associazione di consumatori e quest&rsquo;ultima verifica le condizioni necessarie:

		aver sporto reclamo, direttamente o a mezzo di un&rsquo;associazione di consumatori e non aver ricevuto risposta nei termini previsti (30 giorni nel primo caso e 15 nell&rsquo;altro) o questa non sia stata soddisfacente;
	
		non essersi rivolti alla magistratura e non aver incaricato qualcun altro di rappresentare i diritti dell&rsquo;interessato ;
	
		non aver coinvolto altra associazione di consumatori;
	
		essere iscritti all&rsquo;associazione scelta.

	L&rsquo;associazione dei consumatori che viene interpellata fin dall&rsquo;inizio, ascolta i motivi del consumatore, valuta con esso la fondatezza del reclamo ed entra in contatto con l&rsquo;assicuratore aprendo un confronto verbale; &egrave; quindi possibile che si trovi una soluzione al problema ancor prima di dare inizio alla procedura.
	La Commissione di conciliazione &egrave; composta da un rappresentante dell&rsquo;impresa di assicurazione e da un rappresentante dell&rsquo;associazione dei consumatori che ha ricevuto la domanda. Ha diritto di accedere ai documenti e alle informazioni congruenti e necessarie per il tentativo in corso, anche con congruo anticipo rispetto alla prima riunione.
	Se entro 30 giorni dalla ricezione della domanda viene raggiunto un accordo, il procedimento si conclude con la stesura di un verbale di conciliazione, che ha efficacia di accordo transattivo. Il rappresentante dei consumatori, prima di firmare deve opportunamente informare il suo assistito dei termini dell&rsquo;accordo e avere il suo consenso.
	Nel caso fallisca invece i componenti la commissione ne danno atto e sottoscrivono un modulo di mancato accordo.
	In entrambi i casi l&rsquo;Associazione dei consumatori deve inviare copia del verbale di conciliazione o del mancato accordo al recapito indicato dal consumatore.
	Per quanto riguarda i costi, il consumatore versa all&rsquo;associazione dei consumatori un contributo la cui entit&agrave; &egrave; annualmente stabilita dalle associazioni dei consumatori, sentita l&rsquo;Ania.
	Nel periodo di sperimentazione tale procedura ha riscosso molto successo, infatti nel 98% dei casi il problema &egrave; stato risolto al primo contatto senza procedere con la conciliazione.
	Al fine di migliorare l&rsquo;applicazione di questa tecnica di risoluzione l&rsquo;ANIA ha istituito un sito (aniacons.it) destinato a facilitare il dialogo a distanza tra conciliatori e fornire vari servizi per gli operatori delle associazioni dei consumatori. Inoltre, ha elaborato un pacchetto informativo sull&rsquo;assicurazione auto rivolto agli operatori stessi, destinato a migliorarne la conoscenza e diminuire la conflittualit&agrave;.
	L&rsquo;istituzione di tale procedura da parte dell&rsquo;Ania rappresenta un chiaro tentativo di voler risolvere il conflitto senza utilizzare la via ordinaria, mantenendo quindi un miglior rapporto con il consumatore interessato, risparmiando tempo e denaro.
	E&rsquo; necessario per&ograve; fare una precisazione in quanto l&rsquo;accordo siglato tra l&rsquo;Ania e le associazioni di consumatori parla di procedura di conciliazione, anche se non si pu&ograve; dire si tratti propriamente di questa.
	La conciliazione infatti &egrave; caratterizzata dalla presenza di un soggetto terzo, chiamato a individuare gli interessi sostanziali di ciascuna parte, sottesi a ciascuna pretesa al fine di superare la posizione dichiarata e raggiungere l&rsquo;incontro della volont&agrave; delle parti. Nella procedura in questione, invece, la Commissione &egrave; caratterizzata dalla sola presenza di rappresentanti delle parti che instaurano un dialogo facendosi portavoce della volont&agrave; dei loro rappresentati.
	Non vi &egrave; dunque un soggetto terzo che aiuti loro in tale confronto n&eacute; vi sono i diretti interessati.
	Inoltre, lo stesso utilizzo di &ldquo;accordo transattivo&rdquo; per definire l&rsquo;accordo raggiunto dalle parti non sembra del tutto corretto, infatti la conciliazione pu&ograve; rientrare nel tipo contrattuale della transazione solo nel caso ricorrano alcuni elementi, cio&egrave; specifiche rinunce, perch&egrave; caratteristica della transazione &egrave; proprio la risoluzione di una controversia facendosi reciproche concessioni e riconoscimenti. Tale reciprocit&agrave; non &egrave; invece elemento essenziale della conciliazione, ben potendosi risolvere con concessioni unilaterali.
	Non si pu&ograve; quindi non considerare il fatto che tale procdeura di conciliazione non sfrutta pienamente tutte le potenzialit&agrave; e i vantaggi della vera conciliazione, rischiando quindi di non raggiungere il risultato sperato. D&rsquo;altro canto &egrave; anche opportuno considerare che, probabilmente i conflitti relativi al RC auto possono essere risolti con semplici chiarimenti e spiegazioni, per cui &egrave; sufficiente l&rsquo;incontro tra rappresentanti delle categorie.
	Sicuramente l&rsquo;affidamento da parte dell&rsquo;ANIA e delle associazioni di consumatori, ad un organizzazione terza, come ad esempio Quadra o qualsiasi altra, avrebbe garantito imparzialit&agrave;, trasparenza e terziet&agrave;, fornendo ai consumatori un ottimo servizio ed una maggior garanzia di successo.]]></description>
		<link>http://www.adrquadra.it/ita/news/conciliazione-e-rcauto-le-ambiguita-del-progetto.php</link>
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	</item>
	<item>
		<title><![CDATA[Gli imprenditori come attori di una nuova giustizia]]></title>
		<description><![CDATA[<strong>04 febbraio 2006</strong><br />
	&Egrave; ormai nota a tutti gli operatori economici la situazione di impasse in cui versa il sistema giudiziario statale.
	Tale stato di crisi ed inefficienza, inevitabilmente si ripercuote sugli imprenditori, nel momento in cui si rivolgono alla giustizia ordinaria per risolvere le controversie.
	Le esperienze maturate nei Paesi d&rsquo;oltreoceano hanno chiaramente dimostrato come nell&rsquo;ambito delle controversie commerciali servano risposte chiare, definitive ed in tempi rapidi.
	Lo strumento ADR si pone quindi come un servizio offerto agli interessati, con caratteristiche di efficienza, rapporto costi benefici, qualit&agrave; professionale tipiche di un servizio commerciale. Si tratta di un servizio di composizione delle liti gestito in maniera privata, per accedere al quale non serve salire le scalinate di un palazzo di giustizia. Gli imprenditori si fanno attori di una nuova giustizia, che possiamo definire &ldquo;giustizia nel mercato&rdquo;, o &ldquo;nei luoghi del commercio&rdquo; o &ldquo;giustizia concreta&rdquo; che risponde a condizioni di efficienza ed equit&agrave;, come richiesto nelle relazioni economiche, perch&eacute; le imprese possano essere competitive, nel pieno rispetto della libert&agrave; ed autonomia contrattuale e della globalizzazione.
	Un sistema strutturato per agevolare la gestione del contenzioso, perch&eacute; le imprese possano regolare in modo libero i propri interessi anche nelle situazioni di conflitto. Lo strumento ADR, permette all&rsquo;imprenditore di essere protagonista, nel prevenire, gestire, e risolvere una lite, a qualunque livello: tra aziende e fornitori, tra aziende e clienti, nei rapporti intra-aziendali con il personale.
	Un sistema per cui le imprese, componendo i propri interessi con regole di condotta liberamente adottate ed osservate, creano una giustizia funzionale ai rapporti commerciali, per essere sempre pi&ugrave; competitive ed al passo con le esigenze del presente.
	Si consideri che il legislatore italiano, negli ultimi anni, si &egrave; dimostrato particolarmente sensibile all&rsquo;utilizzo dello strumento ADR, introducendolo in alcune leggi di settore quale la 192/1998 &ldquo;Disciplina della subfornitura nelle attivit&agrave; produttive&rdquo;o il recente D.Lgs 5/2003 sui &ldquo;Procedimenti in materia di diritto societario e di intermediazione finanziaria, nonch&egrave; in materia bancaria e creditizia&rdquo;.]]></description>
		<link>http://www.adrquadra.it/ita/news/gli-imprenditori-come-attori-di-una-nuova-giustizia.php</link>
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	</item>
	<item>
		<title><![CDATA[Medici e malato al traguardo con la mediation]]></title>
		<description><![CDATA[<strong>30 gennaio 2006</strong><br />
	Nel corriere della sera di domenica 29 gennaio, &egrave; apparso un articolo che riporta interessanti dati del Tribunale Diritti del Malato, sul progetto Accordia, che ha compiuto un anno da pochi giorni, e sembra promettere risultati soddisfacenti. I risarcimenti sono stati tempestivi e di valore medio di 18.000,00 euro. Ci&ograve; dimostra come la conciliazione non sia uno strumento esclusivamente per risolvere small-claims,. La conciliazione in ambito medico si dimostra perfettamente in grado di dirimere, in tempi brevi ed in maniera collaborativa controversie ove sono richieste particolari competenze. Lo sportello di Accordia ha accolto circa 1000 segnalazioni nell&#039;arco di un anno, a dimostrazione che gli utenti, se adeguatamente sensibilizzati, sono propensi a percorrere vie alternative al tradizionale tribunale.]]></description>
		<link>http://www.adrquadra.it/ita/news/medici-e-malato-al-traguardo-con-la-mediation.php</link>
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	</item>
	<item>
		<title><![CDATA[Dal Regno Unito: il governo risparmia 23 milioni di sterline grazie all'utilizzo dello strumento ADR]]></title>
		<description><![CDATA[<strong>15 dicembre 2005</strong><br />
	L&#039;ultimo report annuale pubblicato dal Dipartimento per gli Affari Costituzionali inglesi, evidenzia come l&#039;utilizzo dell&#039;ADR da parte di alcuni settori dell&#039;Amministrazione Statale &egrave; cresciuto di anno in anno. Gi&agrave; nel marzo del 2001 il Governo si era proposto di utilizzare lo strumento ADR in ogni contesto e situazione in cui controparte avrebbe accettato. La cosa fu vista con un certo scetticismo e riluttanza, dall&#039;opinione pubblica. Un&#039;analisi di dati dal 2001 al 2004 dimostra come lo strumento ADR venga via via impiegato per la soluzione di contenziosi sempre pi&ugrave; consistenti e complessi, con notevole rispermio in termini di costi legali.

	Il totale risparmiato in termini di costi ha avuto nel 2004 un incremento del 128%, grazie all&#039;utilizzo di tali strumenti. Il numero di casi in cui &egrave; stato utilizzato uno strumento ADR &egrave; passato da 49 nel 2001 a 163 nel 2004, per approdare a 229 nel 2004. Il risparmio di sterline sui costi legali, da parte del Governo, ammonta a 23 milioni di sterline ed &egrave; un ulteriore incentivo ad utilizzare lo strumento ADR nelle controversie con il Governo.]]></description>
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		<title><![CDATA[Il consulente tecnico si trasforma in conciliatore?]]></title>
		<description><![CDATA[<strong>28 novembre 2005</strong><br />
	Il D.L. 14 marzo 2005 n.35, meglio come conosciuto come decreto sulla competitivit&agrave;, convertito e modificato dalla Legge 14 maggio 2005 n.80, ha apportato delle modifiche al Codice di Procedura Civile. Ha infatti introdotto l&rsquo;articolo 696 bis, rubricato &ldquo;Consulenza tecnica preventiva ai fini della composizione della lite&rdquo;. A norma del primo comma &ldquo;L&rsquo;espletamento di una consulenza tecnica, in via preventiva, pu&ograve; essere richiesto anche al di fuori delle condizioni di cui al primo comma dell&rsquo;art.696, ai fini dell&rsquo;accertamento e della relativa determinazione dei crediti derivanti dalla mancata o inesatta esecuzione di obbligazioni contrattuali o da fatto illecito&rdquo;. Il primo comma prosegue, inoltre, stabilendo che &ldquo;Il consulente, prima di provvedere al deposito della relazione, tenta, ove possibile, la conciliazione delle parti&rdquo;.

	In tal modo il legislatore vuole realizzare due obiettivi: da un lato consentire la formazione della prova prima e al di fuori del giudizio di merito, anche senza che ricorrano il periculum in mora ed il fumus boni iuris (rispettivamente il fondato motivo di temere che vengano a mancare i presupposti materiali per un utile esperimento della consulenza tecnica e la possibilit&agrave; che sussista il diritto alla prova e questa sia ammissibile e rilevante); dall&rsquo;altro attribuire al consulente tecnico un&rsquo;importante funzione conciliativa della controversia tra le parti.

	Tale possibilit&agrave;, finora, era stata riconosciuta solo al consulente tecnico chiamato ad esaminare i documenti contabili e i registri, a norma dell&rsquo;articolo 198 c.p.c. .

	Il consulente tecnico, un perito, terzo rispetto alle parti, viene nominato dal presidente del tribunale o dal giudice di pace nelle forme stabilite dall&rsquo;art. 694 e 695 c.p.c. e fissa la data dell&rsquo;inizio delle operazioni.

	Il perito deve verificare l&rsquo;origine dei danni e le cause che li hanno determinati. In particolare accerta l&rsquo;esistenza o meno di determinati crediti a favore di una parte, quantifica esattamente le somme dovute e legittimamente spettanti ad una o pi&ugrave; parti; verifica in che misura andrebbero suddivise le responsabilit&agrave;, individua le possibili soluzioni per superare i contrasti, i costi che possono derivarne e la loro suddivisione tra le parti eventualmente responsabili.

	Tutto questo perch&eacute; le parti scelgano di giungere ad una soluzione conciliativa della controversia, visto che sanno gi&agrave; a cosa andranno incontro se ci sar&agrave; un giudizio di merito.

	Essendo una sorta di procedimento istruttorio anticipato &eacute; necessaria la presenza di tutte le parti che devono poter intervenire nel procedimento di formazione preventiva della prova, ed esercitare il proprio diritto di difesa nel rispetto del contraddittorio attraverso la formulazione delle rispettive domande ed eccezioni.

	Questo sempre perch&egrave; l&rsquo;accertamento tecnico preventivo deve essere utilizzato prima di tutto come strumento di conciliazione della controversia.

	Se il tentativo di conciliazione ha successo, a norma dei commi 2 e 3 dell&rsquo;art. 696 bis, si forma processo verbale che pu&ograve; acquisire, su attribuzione del giudice, valore di titolo esecutivo ai fini dell&rsquo;espropriazione, dell&rsquo;esecuzione in forma specifica e per l&rsquo;iscrizione dell&rsquo;ipoteca giudiziale.

	Ulteriore prova del favore del legislatore verso la conciliazione &eacute; data dal quarto comma, che stabilisce che tale processo verbale &ldquo;&egrave; esente dall&rsquo;imposta di registro&rdquo;.

	Nel caso, invece, in cui la conciliazione non riesca &ldquo;ciascuna parte pu&ograve; chiedere che la relazione depositata dal consulente sia acquisita agli atti del successivo giudizio di merito&rdquo;.

	La norma si conclude stabilendo che &ldquo;si applicano gli articoli da 191 a 197, in quanto compatibili&rdquo;, quindi anche la consulenza tecnica preventiva &egrave; oggetto delle norme dettate per la consulenza tecnica in corso di causa.

	L&rsquo;articolo 696 bis c.p.c. rappresenta un&rsquo;importante novit&agrave; nel nostro panorama giuridico in quanto dimostra sia l&rsquo;attenzione che il legislatore ha voluto rivolgere alla conciliazione sia l&rsquo;importanza che ha riconosciuto a tale modo di risolvere le controversie. La conciliazione, infatti, permette alle parti di evitare l&rsquo;instaurazione del giudizio di merito, con gli svantaggi che questo comporta in termini di tempo e di costi. Non a caso &egrave; stato scelto il consulente tecnico che per le sue capacit&agrave; persuasive pu&ograve; esercitare una certa influenza sulle parti.

	&Egrave; auspicabile una formazione specifica in tecniche di conciliazione di coloro che andranno a ricoprire il ruolo di consulente

	Inutile sottolineare come il legislatore si sia ispirato alla tecnica ADR &ldquo;Expert determination&rdquo;, che viene utilizzata quando la controversia tra le parti riguarda esclusivamente questioni tecniche. Il legislatore ha per&ograve; creato una commistione tra la figura del mediatore e quella dell&rsquo;expert determination. Infatti nell&rsquo;expert determination pura, l&rsquo;esperto, pur agendo formalmente come tale, nella realt&agrave; dei fatti &egrave; un arbitro, un giudice privato puramente tecnico, per cui non esiste appello avverso la sua determinazione. Nel caso introdotto dal 696bis bis, invece, siamo in presenza di un tentativo di conciliazione che potr&agrave; dare luogo ad un titolo esecutivo in seguito ad un avvallo del giudice.]]></description>
		<link>http://www.adrquadra.it/ita/news/il-consulente-tecnico-si-trasforma-in-conciliatore.php</link>
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	</item>
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		<title><![CDATA[ADR e NOTARIATO]]></title>
		<description><![CDATA[<strong>21 settembre 2005</strong><br />
	Paolo Piccoli, presidente dei notai, al terzo giorno del Congresso Nazionale di categoria a Pesaro, ha annunciato la nascita della ADR Notariato Srl, presieduta dal consigliere nazionale Ernesto Quinto Bassi, cui potranno rivolgersi privati ed imprese per la risoluzione delle controversie. La societ&agrave; curer&agrave; l&rsquo;organizzazione delle procedure e la nomina dei conciliatori, nonch&eacute; l&rsquo;adeguata formazione per garantire la professionalit&agrave; degli operatori. L&rsquo;inizio dell&rsquo;attivit&agrave; &egrave; previsto per la primavera del 2006.]]></description>
		<link>http://www.adrquadra.it/ita/news/adr-e-notariato.php</link>
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	</item>
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		<title><![CDATA[Curiosità etimologiche]]></title>
		<description><![CDATA[<strong>03 settembre 2005</strong><br />
	La parola med-iazione deriva dal latino mediare da medius: che &egrave; nel mezzo.

	In data storica la radice &ldquo;MED&rdquo; designa nozioni eterogenee:&rdquo;governare&rdquo; &ldquo;pensare&rdquo;, &ldquo;curare, &ldquo;misurare&rdquo;.

	Essa pu&ograve; definirsi come &ldquo;misura&rdquo; non di misurazione ma di moderazione, propria a ristabilire l&rsquo;ordine e ad assicurarlo (in un corpo malato=curare, nell&rsquo;universo=governare, negli affari umani pi&ugrave; gravi come la guerra o nei pi&ugrave; quotidiani=conoscere le misure efficaci e le scelte da adottare in ogni circostanza.).

	MEDIAZIONE dunque come misura applicabile ad una circostanza determinata, per risolvere un problema determinato, una difficolt&agrave; attuale. La misura che riporta l&rsquo;ordine in una situazione turbata.]]></description>
		<link>http://www.adrquadra.it/ita/news/curiosita-etimologiche.php</link>
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	</item>
	<item>
		<title><![CDATA[10 validi motivi per intraprendere una mediazione commerciale]]></title>
		<description><![CDATA[<strong>01 settembre 2005</strong><br />
		La mediazione commerciale &egrave; straordinariamente economica rispetto a qualunque giudizio.
	
		Nella mediazione commerciale &egrave; garantito il rispetto della correttezza, etica ed imparzialit&agrave;. Le parti hanno paritaria posizione nel procedimento di mediazione e sono esse stesse, non il mediatore, a comporre i termini dell&rsquo;accordo. Non vi &egrave; alcuna decisione
	
		La mediazione offre un impareggiabile risparmio in termini di tempo e denaro. La mediazione spesso si conclude in un giorno.L&rsquo;assistenza di un legale o di altro rappresentanti &egrave; ammessa ma non obbligatoria..
	
		La mediazione &egrave; confidenziale. Le parti siglano un accordo strettamente riservato.Le informazioni che emergono durante la mediazione non potranno essere utilizzate da nessuno, incluso il mediatore, in altri procedimenti.
	
		La mediazione evita la lite in tribunale. La mediazione ha dei costi notevolmente inferiori rispetto ad un processo ed evita le incertezze dell&rsquo;esito del giudizio.
	
		La mediazione incoraggia la cooperazione tra le parti e il mantenimento dei buoni rapporti commerciali. Ci&ograve; &egrave; utile in vista della credibilit&agrave; e della fiducia nelle relazioni commerciali. L&rsquo;aproccio della mediazione &egrave; finalizzato alla soluzione del problema in vista dei futuri rapporti e non al semplice accertamento del &ldquo;cosa &egrave; stato&rdquo;.
	
		La mediazione &egrave; un catalizzatore per la comunicazione. La mediazione funge da catalizzatore neutrale, riservato e protetto, in cui le parti possono apertamente discutere i propri punti di vista e le proprie posizioni sul contenzioso. Il miglioramento della comunicazione favorisce la possibilit&agrave; di trovare soluzioni valide e praticabili per entrambi.
	
		La mediazione aiuta a scoprire ed e mettere in evidenza i reali interessi in gioco. Le parti in sede di mediazione si scambiamo e condividono informazioni che servono a capire e mettere in evidenza i reali interessi in gioco.
	
		La mediazione permette di tracciare soluzioni su misura adeguate al caso concreto. Una parte terza, neutrale assiste i soggetti nel trovare volontariamente una soluzione praticabile ed efficace per entrambe.La mediazione pu&ograve; portare alla soluzione di ogni tipo di controversia, non solo quelle che sfociano in una controversia giudiziaria.
	
		Attraverso la mediazione le parti sono entrambe vincitrici. Un sondaggio svolto negli U.S.A. mette in evidenza come mostra il 91% dei soggetti che hanno portato a termine una mediazione, &egrave; propenso ad utilizzare questo strumento per le successive controversie.
]]></description>
		<link>http://www.adrquadra.it/ita/news/10-validi-motivi-per-intraprendere-una-mediazione-commerciale.php</link>
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	</item>
	<item>
		<title><![CDATA[UNO SGUARDO alla MEDIAZIONE FAMILIARE: genitori e figli nella crisi coniugale]]></title>
		<description><![CDATA[<strong>04 agosto 2005</strong><br />
	Durante le fasi di separazione/divorzio sono i genitori, generalmente, a sottolineare il desiderio di mantenere un rapporto privilegiato con i figli, di poter spendere il maggior tempo possibile con loro, di dimostrare di essere sempre e comunque presenti.
	Spesso i motivi di discussione tra i genitori riguardano le esigenze di quando e come incontrare e vedere i figli, e questo pu&ograve; trasformarsi in un motivo di angoscia e dolore per la prole.
	Quando il conflitto tra i genitori esplode prepotentemente e questi non trovano dei punti d&rsquo;accordo sul rapporto con i figli, molti si rivolgono ad un avvocato per determinare una composizione in termini legali delle questioni.
	Una valida alternativa pu&ograve; essere la mediazione.
	In mediazione il ruolo del mediatore aiuta i genitori a comunicare e trovare la soluzione, un reciproco accordo, che tenga in considerazione le esigenze umane ed emozionali. &Egrave; un valido e ragionevole approccio per sviluppare e trovare dei punti di contatto.
	In Italia negli ultimi anni si sono sviluppati alcuni centri di mediazione familiare, tra i migliori spicca quello coordinato dalla dott.ssa Isabella Buzzi, lo studio Tracce di Luce che opera gi&agrave; dal 1995 a Milano.
	&nbsp;]]></description>
		<link>http://www.adrquadra.it/ita/news/uno-sguardo-alla-mediazione-familiare-genitori-e-figli-nella-crisi-coniugale.php</link>
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	</item>
	<item>
		<title><![CDATA[Turismo e risoluzione delle controversie]]></title>
		<description><![CDATA[<strong>04 agosto 2005</strong><br />
	La legge 29 marzo 2001, n. 135, Riforma della legislazione nazionale del turismo., dispone che le camere di commercio costituiscano le commissioni arbitrali e conciliative per la risoluzione delle controversie tra imprese e tra imprese e consumatori ed utenti, inerenti la fornitura di servizi turistici (art. 4 ultimo comma);Il settore del turismo negli ultimi anni ha visto un crescente aumento delle controversie, sia in relazione all&rsquo;aumento di richieste di pacchetti vacanze da parte dei consumatori, sia in relazione alle situazioni di instabilit&agrave; politica, sociale e non ultimo meteorologica di alcune zone del mondo.Gi&agrave; una direttiva europea del 1987, numero 344, prevedeva che nei contratti di assicurazione di assistenza turistica fossero previste procedure arbitrali o altre procedure in grado di offrire garanzia di obbiettivit&agrave; comparabili, per decidere in caso di divergenza di opinioni tra l&rsquo;assicuratore e l&rsquo;assicurato.La maggior parte dei conflitti legali nel settore riguardano danni alle cose del turista o carenze organizzative, inadempimenti di prestazioni, disservizi in generale, non ultimo alcuni eventi drammatici alla ribalta nelle cronache di questi giorni.Molti tour operator adottano clausole ADR nei contratti, non solo per evitare il clamore di un giudizio pubblico, ma anche come vera e propria leva di marketing, per rendere manifesta ai potenziali utenti, anche in caso di controversia, una propensione al dialogo ed alla ricerca di una soluzione soddisfacente per entrambi, finalizzata al mantenimento del rapporto ed alla fidelizzazione del cliente.]]></description>
		<link>http://www.adrquadra.it/ita/news/turismo-e-risoluzione-delle-controversie.php</link>
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	</item>
	<item>
		<title><![CDATA[Regno Unito:mediation e stampa]]></title>
		<description><![CDATA[<strong>22 luglio 2005</strong><br />
	Regno Unito: mediation e querela per violazione della privacy a mezzo stampa. Pubblicato il report della PCC (Press Complaints Commission&#039;s): dei 218 casi di querela presentati contro la stampa nel 2004, 91 sono stati respinti, 2 hanno ottenuto una pronuncia giudiziaria e ben 125 sono stati risolti attraverso la mediation. Il report mette in evidenza come la mediation sia maggiormente appetibile, rispetto ad un processo (litigation), soprattutto in termini di tempi e di costi in armonia con la modesta entit&agrave; dei risarcimenti erogabili per violazione della privacy a mezzo stampa.]]></description>
		<link>http://www.adrquadra.it/ita/news/regno-unito-mediation-e-stampa.php</link>
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	</item>
	<item>
		<title><![CDATA[ASL e ADR: le aziende sanitarie incontrano l'ADR]]></title>
		<description><![CDATA[<strong>12 luglio 2005</strong><br />
	Il progetto sperimentale ACCORDIA "sportello controversie" istituito dall&#039;Ordine dei Medici di Roma in collaborazione con tre prestigiose compagnie di assicurazione e l&#039;Ordine degli Avvocati di Roma, ha dato risultati inattesi nei primi 6 mesi di funzionamento:500 richieste di conciliazione vagliate dalla commissione tecnica. Lo sportello di conciliazione ha il compito di raccogliere le segnalazioni dei cittadini su eventuali errori o carenze di prestazioni mediche e tentare una definizione della lite in via stragiudiziale. Il valore della richiesta di risarcimento non deve superare i 25000 euro e possono essere conciliate le controversie inerenti esclusivamente il rapporto medico-paziente, con espressa esclusione di quelle riguardanti le strutture, pubbliche o private. L&#039;iniziativa &egrave; volta anche a sensibilizzare il sistema assicurativo italiano perch&egrave; si ponga in maniera positiva e propositiva di fronte alle aspettative di definizione rapida, della lite, con un altissimo rapporto costi benefici, in un clima di grande scambio comunicativo. Il progetto, la cui fase di sperimentazione si concluder&agrave; il 31/12/2005 &egrave; un&#039;inequivocabile dimostrazione di come il cittadino-utente, se adeguatamente informato, abbia una buona disposizione ad utilizzare strumenti alternativi a quello giurisdizionale statale, per ottenenere una soddisfazione dei propri interessi.]]></description>
		<link>http://www.adrquadra.it/ita/news/asl-e-adr-le-aziende-sanitarie-incontrano-l-adr.php</link>
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	</item>
	<item>
		<title><![CDATA[Mediazione e Terapia]]></title>
		<description><![CDATA[<strong>14 giugno 2005</strong><br />
	&Egrave; innegabile che la mediazione si riveli pratica multi-disciplinare, in particolare potendo allargarsi al diritto come alla psicologia. &Egrave; stato con immaginazione osservato che

	"Come i busti di Mercurio, il dio degli intermediari, erano posti ai crocicchi delle strade dell&rsquo;impero romano,cos&igrave; la mediazione si posiziona al punto d&rsquo;incontro della pratica educativa (pedagogia),della creativit&agrave; (risoluzione dei problemi) del coaching (assistenza) e del diritto (deontologia e equit&agrave;).&Egrave; tale situazione poco comune che fa la ricchezza dell&rsquo;attivit&agrave; dei mediatori "(Lascoux 2001, 15)

	Se pur &egrave; pratica multidisplinare e se pur svolge un&rsquo;azione in taluni casi terapeutica nei confronti delle parti coinvolte in un conflitto, la mediazione va comunque nettamente distinta da altre forme di terapia, volte a permettere ad un soggetto di affrontare al meglio un conflitto.
	La mediazione, infatti, non si prefigge di aiutare le persone in un percorso di trasformazione del s&eacute; necessariamente lungo ed implicante tecniche psicologiche o mediche, ma pi&ugrave; semplicemente di mettere in grado le parti di negoziare la meglio, tenendo conto anche delle esigenze o dei blocchi, anche psicologici che possano sperimentare. Il settore della mediazione commerciale, sotto tale profilo presenta per il mediatore di regola problema di gran lunga minori di quelli che si riscontrano nell&rsquo;ambito della mediazione familiare.
	Si consideri comunque che la mediazione realizza in intervento di breve durata (uno, due giorni, una settimana, di regola), il che non permette interventi strutturati nel tempo.

	Carlo Mosca (tratto da "I nuovi contratti", UTET - 2004)]]></description>
		<link>http://www.adrquadra.it/ita/news/mediazione-e-terapia.php</link>
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	</item>
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